Un viaggio lungo un secolo nella storia e nella memoria: inaugurata la mostra “Vibo in scena” (VIDEO)

Voluta dal Comune, da Civitas e Uilt, sarà possibile visitarla a Palazzo Gagliardi fino al 31 marzo 2018. Previsti eventi e visite guidate per le scolaresche

Voluta dal Comune, da Civitas e Uilt, sarà possibile visitarla a Palazzo Gagliardi fino al 31 marzo 2018. Previsti eventi e visite guidate per le scolaresche

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La mostra visitabile a Palazzo Gagliardi
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Senza storia non c’è identità. Noi siamo storie.” Un’espressione semplice che dice tutto, carpita tra la folla che, numerosa, ha preso parte all’inaugurazione di “Vibo in scena”, tenutasi l’8 febbraio nella cornice di Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia. 

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La mostra fotografica, progettata dalla Tea Sas di Catanzaro, «è stata ideata dall’amore per la città di Elio Costa, sindaco della città, e dalla mente creativa del compianto Antonio Panzarella, più volte ricordato dal sindaco nel discorso inaugurale quale professionista appassionato e di grande spessore». 

Si tratta, si legge in un comunicato, di un «percorso nella storia di Vibo che abbraccia un secolo, a partire dal 1870: un lungo viaggio nel tempo e nella memoria alla riscoperta dell’identità storica di Vibo, ma anche punto di raccordo tra diverse generazioni» come ha sottolineato Silvia Lara Riga, assessore alle Politiche giovanili e Innovazione del Comune, nel presentare i partner dell’iniziativa: Raniero Pacetti, presidente dell’Associazione Civitas, e Luigi Capolupo, presidente della Uilt-Unione italiana libero teatro Calabria, insieme con l’assessore alla Cultura e pubblica istruzione, Raimondo Bellantoni

«Foto che fermavano scene di vita quotidiana», così Elia Panzarella, presidente della Fondazione “Archivio Storico Fotografico della Calabria” e direttore artistico della mostra, ha definito le immagini esposte. «Scene di vita quotidiana come i tonnaroti, ripresi all’inizio del ‘900 da Antonio Boragina, fotografo di Pizzo, nei momenti cruciali della mattanza, o i ritratti delle famiglie benestanti di Giuseppe De Tullio, il primo fotografo di Monteleone, scalzato dai messinesi d’origine, ma vibonesi trapiantati, fratelli Nicotra, il cui laboratorio fotografico è stato ricostruito ed esposto». 

E ancora «attraverso le immagini, lo spazio della memoria rivive e si ripropone come spazio di interazione tra cittadino e territorio – ha ribadito il Sindaco Costa – affinché dal legame intenso possano germogliare i frutti di una nuova percezione della città e delle sue molteplici potenzialità, cioè di una realtà nuova  che conserva, al contempo, il rispetto ed il senso del suo passato». 

Non solo foto ma anche un fitto programma di eventi e di visite guidate per le scolaresche, che si terranno nell’arco dei cinquantuno giorni in cui la mostra rimarrà aperta. Si comincia il 22 febbraio con la performance teatrale dedicata al mito di Persefone, che ripercorre la storia della città fin dai suoi albori, a cura della Fondazione “Archivio Storico Fotografico della Calabria”; venerdì 9 marzo, è previsto l’incontro “Giornali e giornalisti a Monteleone” organizzato dall’associazione “Civitas”; venerdì 23 marzo, è la volta dei “Personaggi  illustri a Monteleone a cura dell’associazione “Uilt Calabria”; per chiudere in bellezza, il 31 marzo va in scena “Anima Allegra”, reading teatrale su Dora Menichelli, che ripercorre la vita dell’attrice di Monteleone Calabro, a cura di Antonio ed Elia Panzarella.

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