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Un Festival che parla calabrese quello conclusosi ieri nella città dei fiori. Insieme a Moro, cantante di origini vibonesi, tra i premiati c'è anche il maestro nativo di Vibo Valentia che ha conquistato la giuria con la canzone di Max Gazzè

Sanremo, il maestro Ferrari con Max Gazzè
Cultura

Emozioni uniche al Festival di Sanremo. Tra i protagonisti della 68esima edizione della kermesse dedicata alla musica italiana anche il maestro vibonese Clemente Ferrari che nella notte magica della Città dei fiori ha conquistato il premio “Miglior arrangiamento” per la canzone “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” magistralmente interpretata da Max Gazzè. Un tuffo nelle antiche storie locali con al centro la città di Vieste. Un racconto-poesia che ha raccolto, fin dalla prima esibizione, ampi consensi e fatto scoprire un angolo di paradiso nel cuore del Gargano. La storia d’amore tra un pescatore e una fanciulla, contrastata dalle mitologiche sirene. Un rifiuto che si tramuta in dramma con il rapimento della giovane costretta ad una vita negli abissi. Secondo la leggenda, che ha incantato l’Ariston, ogni cent’anni Cristalda torna sulla terra per incontrare l’amato che, tutt’altro che rassegnato, l’aspetta.

In questa fiabesca atmosfera si è inserita la straordinaria professionalità del maestro Ferrari, affermato direttore d’orchestra, compositore, pianista e fisarmonicista, habitué di pregevoli contesti musicali nazionali ed internazionali. Ha anche guidato l’orchestra in occasione di altre due applaudite esibizioni: quella di Luca Barbarossa, in lizza con “Passame er sale” e della giovane Eva con “Cosa ti salverà”.

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