Un intenso spettacolo su un tema di estrema attualità, “La scommessa”, scritto e diretto da Emanuele Barresi, andrà in scena venerdì 23 gennaio alle ore 21.00 al Cine Teatro Moderno di Vibo Valentia.

La rassegna Stagioni Teatrali di Calabria 2025-2026, a cura di Teatri Calabresi Associati, per la Direzione artistica di Domenico Pantano, ospiterà sul palcoscenico vibonese tre attori: Gaia De Laurentis, Fabio Ferrari e lo stesso Emanuele Barresi.

La scommessa

“La scommessa” dramma ridicolo in due atti è un testo che ci porta nel mondo degli scommettitori incalliti. Enrico è un giocatore che sa quanto può giocare e quando è arrivato il momento di smettere. Michele invece gioca tutto quello che ha e si indebita, finché può, pur di continuare a giocare. I due appartengono a classi sociali differenti, Enrico fa l’avvocato, Michele invece è un operaio che è stato messo da poco in mobilità. Enrico ogni tanto si chiede come fa Chiara, la moglie di Michele, a stare ancora con lui, nonostante la situazione rovinosa in cui l’uomo ha precipitato la famiglia, per colpa del suo inguaribile vizio. Chiara infatti è una donna bella e piena di qualità, che ha un problema: molti anni addietro si è innamorata di Michele e non le è ancora passata. La coppia ha una figlia che è andata via presto da casa, non sopportando i comportamenti del padre, con il quale non vuole più neanche parlare. Il fragile equilibrio su cui si regge il rapporto fra Chiara e Michele, viene messo in pericolo dall’ennesimo azzardo di quest’ultimo, azzardo nel quale viene coinvolta Chiara: il Nostro scommette con l’amico sulla fedeltà della moglie. Quando la donna lo scoprirà, costringerà il marito (e anche l’amico, suo complice), a una resa dei conti che condurrà a un finale sorprendente.

La ludopatia è un tipo di dipendenza che provoca danni sociali molto gravi. Di questo non si parla spesso, forse perché il gioco d’azzardo produce un fatturato di dimensioni impressionanti e come si sa, quando il dato economico è tale da incidere in modo sensibile sul prodotto interno lordo nazionale, si tende a spostare l’attenzione su temi meno delicati.

La regia – coadiuvata dagli assistenti Luca Salemmi e Ivano Martelloni - ha indirizzato gli attori a vivere le situazioni proposte dal testo evitando di ricorrere ad accenti che scivolino nel grottesco, anche se il contesto in cui agiscono appare proprio grottesco. «Il fatto è che, nella realtà, chi ha il vizio del gioco non percepisce la stranezza dei propri comportamenti, solo chi ne è spettatore ha questa facoltà – sottolinea il regista Emanuele Barresi - Il risultato che si è cercato di ottenere è quello di provocare il riso in un modo che appaia assolutamente involontario; in questo gli interpreti si sono mostrati molto abili».

«Le scene, i costumi e le luci sono stati pensati come se uscissero dalla testa dei personaggi – afferma l’autore, regista e attore - e non c’è niente di luccicante o di attraente: le luci e le attrazioni sono dentro una sala-scommesse, di cui vediamo, però, solo l’ingresso chiuso». «Per quanto non sia facile divertire con il tema di cui si tratta, - conclude Barresi - abbiamo voluto mettere in scena una commedia, che se provocherà delle risate, non potrà fare a meno di proporre alcuni spunti di seria riflessione».

Lo spettacolo, - prodotto da Essepi e Teatro Goldoni di Livorno in collaborazione con Compagnia degli Onesti Teatro dell’Aglio - apprezzato da pubblico e critica, è stato definito “una commedia intelligente” interpretata da “tre ottimi attori che danno vita perfettamente ai loro personaggi, mettendone in luce con impressionante naturalezza le varie sfaccettature” (In volo sul teatro, Gabriele Isetto).

La rassegna del TCA si avvale del Patrocinio del Comune di Vibo Valentia ed è co-finanziata con Risorse PAC 2014-2020 – Az. 6.8.3 – Avviso pubblico Eventi di promozione culturale 2024 della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.