Il libro di Domenico Contartese “Riprendiamoci l'Anima” al centro del dibattito degli alunni frequentanti il ​​Liceo classico “ Michele Morelli ” e il Liceo artistico “Domenico Colao” di Vibo Valentia, dirette da Raffaele Suppa. L'incontro di presentazione del volume ha visto protagonisti, nello specifico, circa cento studenti dei due istituti, ritrovatisi insieme nell'aula magna del Morelli. L'interessante iniziativa culturale - finalizzata allo sviluppo del dialogo educativo e alla partecipazione attiva del mondo della scuola alle problematiche sociali - ha focalizzato l'attenzione sull'argomento prendendo spunto proprio dalle tematiche trattate nel saggio di Domenico Contartese. Tra i momenti cardine dell'incontro, la lettura di alcuni stralci di “Riprendiamoci l'Anima”, da parte delle studentesse Carlotta Varì e Saveria Giordano, e la successiva dettagliata esposizione dell'autore sul tema dell'animo umano, a partire dai grandi filosofi dell'antica Grecia, per poi passare alle problematiche del nostro tempo: la democrazia, la libertà, la guerra, le disuguaglianze, l'uso strumentale della religione per fini di potere politico e di conquista.

Ad alimentare ulteriormente il dibattito, le numerose domande degli allievi. Tra le più significative: «Come può un ragazzo oggi 'riprendersi l'anima' se la scuola e il lavoro gli impongono di essere sempre connesso, produttivo e performante?» «Perché per un “libero pensatore” è così importante recuperare il concetto di anima in una società dominata dalla tecnica?» «Nel libro la religione è vista come un supporto per ritrovare l'anima o come un ostacolo dogmatico?» Quesiti a cui lo scrittore ha cercato di dare esaustive risposte. A sancire la degna conclusione dell'incontro, coordinata dalla professoressa Anna Rosa Melecrinis, la lettura in aula della poesia “Masha”, dedicata dall'autore alla 22enne Mahsa Amini, la ragazza del Kurdistan uccisa a bastonate dalla polizia di Teheran, il 16 settembre del 2022, perché non indossava correttamente il velo.