Ci sono dimore che nascondono antichi tesori, le cui porte si spalancano sul passato e sussurrano echi di un’epoca incantata. È proprio attraverso questi edifici storici che Vibo Valentia, antica Monteleone, si prepara a rivelarsi come uno scrigno che custodisce gioielli di valore inestimabile durante le Giornate FAI di Primavera che si svolgeranno sabato 21 e domenica 22 marzo prossimi. Protagonisti assoluti saranno, dunque, i palazzi della vecchia nobiltà cittadina, maestosi testimoni di una storia ricca e affascinante, e le insigni personalità che li hanno abitati.

“La voce dei palazzi: personaggi illustri di Monteleone” è il titolo dell’itinerario appositamente pensato dalla sezione provinciale del FAI (Fondo ambiente Italiano) di Vibo Valentia, guidata dal capo delegazione Giovanna Congestrì Bartone. Pertanto, Palazzo Gagliardi De Riso, Palazzo Murmura e Palazzo Marzano schiuderanno i loro battenti. Le loro antiche stanze racconteranno ai visitatori di donne e uomini, come la marchesa Caterina Gagliardi, donna di grande cultura e generosità, il cui salotto rappresentava un punto di riferimento per artisti e letterati di tutto il Sud Italia; come Pasquale Enrico Murmura, giovane poeta, amico intimo di Gabriele D’Annunzio; e, infine, come Giovan Battista Marzano celebre studioso a cui si deve il “Dizionario etimologico del dialetto calabrese” e il primo tentativo di istituire un museo archeologico a Vibo Valentia.

Particolarmente degna di nota sarà l’apertura al pubblico di Palazzo Di Francia, riservata ai soli iscritti FAI e a chi deciderà di sostenere la fondazione tesserandosi in loco. Si tratta, infatti, di una dimora privata, ancora oggi abitata dai discendenti della famiglia Di Francia, e normalmente chiusa al pubblico. Durante la visita sarà possibile ammirare gli arredi storici, le pregiate carte da parati (alcune in tessuto, dette carte floccate) e i quadri, tra cui due splendide tele di Luca Giordano, noto artista del ‘600 italiano. Palazzo Di Francia, infatti, è stato definito dal critico d’arte Vittorio Sgarbi come una vera "isola di bellezza".

Ad accompagnare i visitatori in questo itinerario saranno gli “Apprendisti Ciceroni”, giovani studenti appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze del territorio. In questa edizione, il racconto sarà affidato agli allievi della IVE dell’indirizzo ordinario, guidati dalla docente Sabina Buono, e della IIIB dell’indirizzo Sportivo, guidati dalla docente Carla Castagna, del Liceo Scientifico "G. Berto"; ci saranno inoltre, sempre nel ruolo di “Apprendisti Ciceroni”, gli allievi della IIIB dell’indirizzo socio-economico del Liceo Statale "Vito Capialbi", guidati dalla docente Maria Teresa Azzoni.

Le visite si svolgeranno sabato 21 marzo dalle ore 15:00 alle 18:00 e domenica 22 marzo dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle 18:00, i gruppi saranno di massimo 15 persone e l’ultimo ingresso è previsto per le 17:00. Per partecipare all’evento non è necessaria la prenotazione e bisognerà versare un contributo utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio italiano.

Le Giornate FAI di Primavera e lo speciale itinerario curato dalla delegazione vibonese si pongono, quindi, l'obiettivo di affascinare il pubblico attraverso le meraviglie custodite nelle antiche dimore e il racconto dei personaggi illustri che hanno plasmato la cultura calabrese. L'apertura di questi edifici storici, in particolare di Palazzo Murmura, acquistano un valore unico in virtù del fatto che il sito «fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di fondi europei Pnrr per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive nel museo al fine di consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura», come affermato dalla delegazione Regione Calabria del FAI, grazie alla collaborazione tra quest’ultima e la Commissione europea.

La Delegazione FAI di Vibo Valentia e, in particolare, il capo delegazione Giovanna Congestrì Bartone, infine, esprimono il loro ringraziamento per la disponibilità e il supporto ricevuti durante l’organizzazione degli itinerari alla famiglia Di Francia, alla famiglia Murmura, a Concetta Silvia Patrizia Marzano. Il loro contributo e la loro ospitalità sono stati fondamentali per rendere possibile questo straordinario viaggio nella storia e nella cultura della città.