Sviluppo e decoro urbano, a Vibo Marina associazioni e amministratori a confronto

Molte le questioni sul tavolo dell’incontro promosso dal Forum delle associazioni della frazione con i rappresentanti eletti nel territorio costieri. Rappresentante le urgenze e la necessità di un confronto costante

Molte le questioni sul tavolo dell’incontro promosso dal Forum delle associazioni della frazione con i rappresentanti eletti nel territorio costieri. Rappresentante le urgenze e la necessità di un confronto costante

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L'incontro di Vibo Marina
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Un detto popolare dice “l’unione fa la forza”. E questo, probabilmente, è anche lo spirito che ha portato le varie associazioni di Vibo Marina a riunirsi e dialogare, auspicando magari di trovare più voce mettendosi maggiormente  in rete; ma anche a rappresentare le varie problematiche di un territorio a cui,  in vario modo, si è particolarmente  legati e che dispiace  vedere, oramai da tempo, in deplorevole stato di degrado. Lo hanno fato coinvolgendo i consiglieri comunali espressione del territorio costiero in un incontro tenutosi nell’Auditorium “Giubileo 2000” di Vibo Marina, al quale però la cittadinanza non ha risposto con l’invece auspicabile partecipazione. Poche infatti le presenze in sale nonostante le numerose realtà promotrici dell’evento stesso. Ben 14 infatti le associazioni coinvolte: la Pro loco, il Comitato cittadino “Attivamente”, il Comitato “Pennello”, l’associazione commercianti “Stella Polare”, l’oratorio “San Leonardo” di Longobardi, il movimento “Argonauta”, il Gruppo Scout “Vibo Marina 1”, l’Azione cattolica, il Sindacato italiano balneari (Sib), il Centro di aggregazione sociale, l’associazione sportiva pallavolo Vibo Marina, l’Associazione “Marea”, i Lavoratori cattolici, il Circolo “Agatocle”. 

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«Una realtà associativa vasta e fondamentale – è stato detto – con specifici ideali ma anche diversi intenti comuni da mettere comunque in rete, fortemente legata al territorio e preoccupata per la scarsa valorizzazione, impegnata in attività di utilità civica e sociale o di sussidiarietà, da  tener comunque nel debito conto prima di ogni iniziativa soprattutto comunale al fine di produrre delle scelte quanto più giuste e condivise». Dall’altro lato alcuni rappresentanti comunali del territorio costiero: l’assessore Lorenzo Lombardo, i consiglieri Claudia Gioia, Elisa Fatelli, Antonio Schiavello, Antonio Roschetti.

«Un confronto serrato – si legge in un resoconto – che ha rimarcato lo stato di oggettivo abbandono della comunità costiera di Vibo Marina-Bivona-Porto Salvo-Longobardi-San Pietro, caratterizzato da una persistente mancata tutela dei beni comuni, l’assenza dei servizi necessari al cittadino, la mancanza di un’organizzazione  del territorio funzionale ai bisogni sociali; ma anche la necessità di porre in essere seri e reali progetti di sviluppo economico ed occupazionale, in un’area ancor più oggi in forte crisi ma dalle tante potenzialità legate al mare, al porto, alle industrie, al turismo. In sostanza, i consiglieri comunali presenti sono stati sollecitati ad un rinnovato costante impegno, nel fare tra di loro unità, a contribuire a risolvere  la grave carenza nella comunità costiera di tanti servizi necessari al cittadino, a curare il decoro e l’organizzazione urbana, ad intervenire nelle sedi opportune (Asp, Prefettura, Regione) per intraprendere iniziative e progetti di sviluppo, possibilmente da condividere, prima, con le associazioni ed i cittadini». 

In sintesi, nel corso dell’incontro, si è discusso di varie situazioni di criticità: «Maggiore pulizia dei centri costieri e delle spiagge, in particolare alcune strade di accesso risultano impraticabili a causa delle enormi quantità di rifiuti ammassati, situazioni certamente non decorose ancor più nell’imminenza della  stagione estiva; valorizzazione di ogni frazione, attraverso una tutela dei beni comuni, ad iniziare dalla propria identità locale; maggior controllo del territorio: potenziamento del sistema di videosorveglianza (presente al Centro ma non in periferia); mancanza di una postazione di Vigili urbani, anche quando scuole e tribunale sono chiusi al centro; potenziamento della stazione dei carabinieri con un numero adeguato di militari (situazioni da esternare in occasione della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica); mettere a disposizione dei cittadini servizi comunali decentrati (es. protocollo, sportello tributi, servizi sociali e tecnici anche alcune ore/settimana…) e l’apertura di un idoneo Poliambulatorio socio sanitario nella riorganizzazione delle medicina territoriale (iniziativa da portare avanti nella Conferenza dei sindaci dell’Asp), per evitando spostamenti in città ai tanti residenti specie anziani; l’apertura di una farmacia anche nei giorni festivi; questione del compendio Pennello ove addirittura non è possibile al momento ottenere la residenza, decoro parco giochi e spazi pubblici;  rivalutazione della frazione Longobardi che non deve essere considerata una sola via di transito; miglioramento viabilità, soste blu in aree in affanno economico-occupazionale, mancanza di idonei parcheggi anche in funzione del porto e passeggeri per Eolie, segnaletica verticale-orizzontale e toponomastica assente; riapertura del palazzetto dello sport di Vibo Marina e realizzazione di nuovi spazi da destinare alle attività sportive».

L’assessore e i consiglieri presenti hanno tra l’altro assicurato che «a giorni sarà fatta una pulizia straordinaria, apertura protocollo prossima ed avvio di alcuni uffici comunali seppur per poche ore, a breve almeno vigili urbani ausiliari, a breve risoluzione del problema residenza al Pennello, entro l’anno realizzazione sottopassaggio ferroviario, in fase di completamento la ristrutturazione del campo sportivo di Vibo Marina; attenzione nella realizzazione della Zes industriale-portuale di Vibo Marina ed all’inserimento di idonei rappresentanti del territorio». Il Forum, nato nel 2015 in occasione dei 150 anni del porto di Vibo Marina, è stato coordinato da monsignor Saverio Di Bella che ha concluso la riunione auspicando ulteriori incontri, un confronto costante ed un dialogo propositivo  tra tutte le associazioni, il coinvolgendo  di altre realtà e dei rappresentanti delle pubbliche istituzioni.