Coldiretti, Giuseppe Porcelli neo presidente della sezione Monte Poro

Nei giorni scorsi a Spilinga l’elezione. Nel corso dell’assemblea esaltati i prodotti tipici dell’area e particolarmente dibattuto il tema dei danni alle colture provocati dei cinghiali 

Nei giorni scorsi a Spilinga l’elezione. Nel corso dell’assemblea esaltati i prodotti tipici dell’area e particolarmente dibattuto il tema dei danni alle colture provocati dei cinghiali 

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Il gruppo dirigente della sezione Monte Poro di Coldiretti
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Tra le eccellenze calabresi che meritano attenzione a livello mondiale spiccano certamente la Cipolla rossa di Tropea Igp, la ‘Nduja di Spilinga ed il Pecorino del Monte Poro, quest’ultimo in dirittura d’arrivo per ottenere l’Igp. Ed è proprio nel territorio del Monte Poro, nel Vibonese, che queste eccellenze hanno trovato il loro habitat naturale al punto di essere leva per l’economia del territorio. Nella sede del salumificio Livasì di Spilinga, i soci di Coldiretti hanno eletto presidente della Sezione Giuseppe Porcelli, già delegato Giovani Impresa di Catanzaro, Crotone e Vibo, titolare dell’omonimo salumificio che produce la ‘nduja e altri salumi. Anche i profili imprenditoriali di chi lo coadiuverà sono di imprenditori di prim’ordine. 

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Si tratta di Michele Dotro, titolare del salumificio “Sua maestà il porco” di Spilinga e dell’azienda omonima dove coltiva ortaggi; Peppe Mangiafave, neo insediato imprenditore che punta a valorizzare la Cipolla di Tropea nella sua azienda di famiglia attraverso percorsi di innovazione per raggiungere standard qualitativi elevati; Nino Cavallari di Nicotera, una laurea in Giurisprudenza ed una professione da avvocato alla quale sottrae il tempo utile per dedicarsi all’ attività agricola al punto di essere imprenditore agricolo professionale e Domenica Campanaro, coltivatrice diretta da oltre 30 anni rappresenta le donne e i pensionati che in questi territori hanno il merito di non aver mai smesso di tutelare le distintività e le colture che lo caratterizzano.

Presenti il presidente provinciale Coldiretti Vibo, Onofrio Casuscelli, il direttore Pietro Bozzo e i funzionari Domenico Piperno e Francesco Lico. Un ampio dibattito ha caratterizzato l’assemblea che ha trattato temi d’interesse comune con particolare riferimento al problema dei danni da cinghiale che nel territorio stanno decretando, ormai da anni, la perdita di importanti produzioni. Il direttore Bozzo ha comunicato che Coldiretti non molla rispetto alle proposte inviate alla Regione Calabria utili a modificare i testi normativi che potrebbero dare la possibilità agli agricoltori di difendersi meglio da questa emergenza. Ha riferito di quanto fatto dalla Regione Lombardia nei giorni scorsi che ha concesso la possibilità agli agricoltori titolari di permesso di caccia di potersi difendere autonomamente 12 mesi l’anno nel perimetro aziendale in deroga ai soli periodi di apertura della caccia. 

Il tutto, si apprende da un resoconto, è stato ampliato dall’intervento del presidente Casuscelli che ha spaziato tra le cose fatte e le tante cose da fare e da condividere per arginare l’emergenza fauna selvatica. Ha introdotto poi altri temi d’interesse comune esplicitando come da presidente della locale sezione provinciale degli allevatori calabresi intende continuare con l’attività di consolidamento ed assistenza delle imprese ad indirizzo zootecnico ipotizzando di sviluppare percorsi di inclusione anche per quanti nel territorio del Monte Poro guardano alla suinicoltura con particolare interesse al fine di avere maggiore materia prima da trasformare. Non sono mancati gli stimoli dai pensionati presenti al fine di agevolare percorsi utili per rivedere gli importi delle pensioni dei coltivatori diretti per una revisione degli importi minimi che non consentono ad oggi un dignitoso tenore di vita bensì costringono i pensionati ad enormi sacrifici pur avendo speso una vita lavorativa intera a produrre cibo e salvaguardare territori. Il neo eletto presidente Giuseppe Porcelli ha infine riservato una sorpresa all’assemblea esponendo la delibera per il “No” al trattato Ceta prodotta dall’amministrazione comunale di Spilinga dietro impegno del sindaco Armando Fiamingo, attualizzandola all’intenzione di non ratificarlo da parte del Governo nazionale. Porcelli ha parlato del tema del valore del Made in Italy quale importantissima leva per i nostri territori entrando nel merito della petizione “stopcibofalso”.  

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