Turismo a Tropea, il “giro di boa” è con il segno più (VIDEO)

Primo bilancio stagionale da parte degli operatori del settore della Perla del Tirreno. Aumenta l’offerta e incrementano le presenze straniere, ma non mancano le ombre

Primo bilancio stagionale da parte degli operatori del settore della Perla del Tirreno. Aumenta l’offerta e incrementano le presenze straniere, ma non mancano le ombre

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Una veduta di Tropea
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Fra alti e bassi Tropea, la Perla del Tirreno, conserva sempre il suo appeal. Per una stagione turistica spalmata da aprile a ottobre, la metà di luglio rappresenta un giro di boa in cui stilare un primo bilancio. Il giudizio degli operatori si rivela prevalentemente positivo, pur rimarcando, per alcuni di essi, un sensibile calo nei mesi primaverili. Qualche struttura ricettiva registra, infatti, un preoccupante -30% rispetto al 2017, in particolare nel mese di giugno, caratterizzato da perturbazioni meteorologiche che ne hanno segnato l’andamento. Il calo, però, si deve ascrivere anche all’incremento delle stesse attività di ricezione, passate nel giro di pochi anni a toccare quasi 200 unità in un territorio di pochi chilometri quadrati. Se, da una parte, un maggior numero di hotel e b&b comporta uno sviluppo dell’indotto, dall’altro viene bilanciato da una ridistribuzione delle utenze su attività con prezzi più vantaggiosi, a discapito di altre. Un gioco che, però, potrebbe portare quanto prima a un’implosione dell’economia di viaggio. Dalle prime stime, inoltre, si evince anche un cambiamento del target turistico: non più giovani attratti dalla movida, come accadeva fino ai primi anni duemila, ma coppie e famiglie, in città alla ricerca di mare, relax e buon cibo. E ancora, il turista sulla Costa degli Dei si conferma prevalentemente straniero. Oltre all’inossidabile mercato di lingua tedesca, il 2018 è segnato dall’apertura a nuovi bacini: Stati Uniti, America del Sud, Cina. Un flusso destinato a contrarsi con l’approssimarsi di agosto, mese tradizionalmente appannaggio degli italiani. In definitiva, se fino a metà stagione il trend risulta negativo per pochi, la maggior parte degli operatori turistici non ha dubbi: il segno è più. Quasi tutte le attività correlate al settore, infatti, hanno visto una crescita sensibile in termini numerici, lontano dal +30% preannunciato dalle stime dello scorso anno, ma comunque sicuramente positivo.

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