Nuova proprietà per il 501 Hotel di Vibo, si lavora alla riapertura dello storico albergo (VIDEO)

La società Ku Investiment entra nel pieno possesso della struttura ed è già all’opera sugli interventi necessari alla ripresa delle attività alberghiere prevista per il primo ottobre. L’amministratore unico Gabriele Sabatino: «Ritornerà al suo splendore»

La società Ku Investiment entra nel pieno possesso della struttura ed è già all’opera sugli interventi necessari alla ripresa delle attività alberghiere prevista per il primo ottobre. L’amministratore unico Gabriele Sabatino: «Ritornerà al suo splendore»

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Corridoi e saloni tornano ad illuminarsi. Porte e finestre si spalancano accogliendo nuovamente la luce del sole. Giardinieri, manutentori, addetti alle pulizie si muovono freneticamente e, come in un complicato puzzle, rimettono a posto ogni tassello in vista della riapertura. Il 501 Hotel di Vibo Valentia torna a nuova vita. Qui dove una volta pulsava la mondanità vibonese, da tempo si erano spenti i riflettori. Complice la crisi del settore e le note vicende giudiziarie, l’albergo simbolo degli anni d’oro della città ha conosciuto un lento declino, fino alla chiusura definitiva avvenuta un anno fa, quando la struttura era passata nelle mani della curatela fallimentare. Dopo due tentativi andati a vuoto, ecco farsi avanti una nuova società che si è aggiudicata l’albergo all’asta per 2 milioni e 600mila euro, restituendo fiducia ad una città che aveva visto spegnersi un vero e proprio faro, e rinnovate speranze ai 40 lavoratori in forza all’hotel che verranno riassorbiti dalla nuova gestione. Lo assicura Francesco Sabatino, imprenditore di Soriano alla guida di un avviato gruppo del settore oleario, tra i più importanti d’Italia, che ha rilevato l’albergo attraverso la società Ku Investiment. «Per me è un’attività del tutto nuova. La motivazione principale che mi ha convinto ad acquistare questa struttura viene da lontano: da quando, andando in giro per il mondo e vivendo molti negli alberghi, pensavo a questo hotel a Vibo la cui chiusura rappresentava un vero peccato. Senza il 501, Vibo aveva indubbiamente perso molto. Devo ringraziare gli istituti bancari, in particolare la Ubi Banca e la Biper, che ci hanno sostenuto fino all’ultimo momento, così come il Tribunale di Vibo che è stato molto efficiente ed ha giocato un ruolo decisivo nella pratica. Speriamo di poter dare uno sviluppo alla città. Cercheremo di occupare il personale che già esisteva e che ha già le competenze e la professionalità necessarie». (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

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Si riapre il primo ottobre, già prenotate 100 delle 110 camere disponibili, ma nuove commesse sono già all’orizzonte, così come importanti interventi di ristrutturazione per consentire al 501 di tornare ad essere riferimento territoriale nella ricettività, nella convegnistica e negli eventi. «L’albergo al momento ripartirà così com’era – ha riferito a tal proposito Sabatino – ma stiamo già lavorando ad un progetto di ristrutturazione valido, che puntiamo di far partire già da gennaio-febbraio. Ci sono gli architetti al lavoro e prossimamente presenteremo tutti gli interventi in programma». (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

Nell’albergo scorrerà nuova linfa, energie e competenze da spendere su un mercato turistico sempre più orientato da nuovi media e tecnologia, e che punta a fare dell’innovazione, nel rispetto della storia e del blasone del luogo, il motore della sua ripartenza. È questa l’idea di Gabriele Sabatino, figlio di Francesco laureato a pieni voti in Economia alla Luiss di Roma e amministratore unico della Ku Investement. «Questa struttura è un po’ l’emblema di Vibo – ha detto -, ed è stato il cuore centrale della città per un lungo periodo grazie ad eventi e congressi, per questo la sua chiusura è stato un po’ un colpo al cuore per tutta la città. Metteremo il cento per cento del nostro impegno in questa nuova attività per riportarla al suo splendore sperando che porti bene a tutta la città e a tutta la provincia. Vogliamo mantenere l’identità di questo luogo che ha un suo nome e una sua storia, ma ripartire vuol dire anche svecchiarlo assumendo nuovi giovani, guardando al mercato del web e dei social, cercando di entrare nei mercati stranieri, come spesso e volentieri avviene sulla costa, e quindi portare la struttura ad un respiro più ampio, non solo nazionale ma anche internazionale».

La chiusura del 501 Hotel aveva destato grande disappunto in città così come ricordato in questo servizio del Tg di LaC Tv

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