martedì,Luglio 27 2021

Tropea, lavorare al Sud e smart working, giovani imprenditori a confronto

Incontro organizzato da Unindustria Calabria in sinergia con il Comitato giovani di Vibo Valentia e con il supporto dell'associazione South Working®

Tropea, lavorare al Sud e smart working, giovani imprenditori a confronto

Lavorare in smart working può rappresentare davvero un’opportunità per il sud? I territori saranno pronti a ricevere ed accogliere non più (solo) ospiti ma nuovi cittadini temporanei? La pandemia ha costretto tantissime piccole e medie imprese a rivedere i propri modelli organizzativi. Lavoratori e aziende saranno pronti ad abbracciarli? Su questi e su tanti altri aspetti del più profondo e controverso stravolgimento dei modelli di organizzazione del lavoro dopo la terza rivoluzione industriale e la svolta Green sostenuta dall’attivista Greta Thunberg, il Gruppo giovani imprenditori di Unindustria Calabria, in stretta sinergia con il Comitato giovani di Vibo Valentia e con il supporto dell’associazione South Working®, ha organizzato il convegno “Sout(h)ropea workinkg, lavorare al sud” che si terrà venerdì prossimo, 23 luglio, alle ore 19,30, a Tropea, cittadina dall’anima storicamente turistica, quest’anno insignita dell’ambito riconoscimento di “Borgo dei Borghi” del Bel Paese.[Continua in basso]

L’appuntamento aprirà il fitto programma di meeting progettati dal gruppo di lavoro “Grandi Eventi” dei Giovani imprenditori di Unindustria Calabria che ha come obiettivo la promozione della nascita e crescita di nuove imprese, promozione del Made in Italy nel mondo, miglioramento della competitività imprenditoriale, sviluppo economico, creazione di opportunità, e tutti i temi legati alla trasformazione digitale.  Un evento pensato come contenitore innovativo di idee, esperienze, progetti e proposte per animare e sensibilizzare le comunità, il mondo delle imprese e quello delle risorse umane sul tema dello smart working e sui possibili scenari che ci troveremo ad affrontare sin dal prossimo autunno.

«Il Comitato dei Giovani Imprenditori Calabresi che ho l’onore di Presiedere – afferma Umberto Barreca – riparte da Tropea, Borgo dei Borghi 2021. “Sout(h)ropea workinkg, lavorare al sud” significa valorizzare territori con grandi potenzialità, che potrebbero rianimare una economia interna in forte discesa ed ulteriormente affondata dalla pandemia. Sono numerosi gli esempi positivi di professionisti che hanno scelto il sud per vivere e lavorare. Il confronto dei giovani imprenditori con gli ospiti che parteciperanno al convegno porterà sicuramente idee tali da rendere la nostra regione più innovativa, inclusiva e sostenibile». [Continua in basso]

I relatori si confronteranno affrontando sessioni di approfondimento che avranno il compito di individuare e definire i paradigmi dell’attrattività di questo nuovo importante movimento che potrebbe rivoluzionare intere aree del Mezzogiorno, restituendo fiducia ed entusiasmo ai nostri territori. Esperienza, visione e ruolo sono le caratteristiche del panel dei protagonisti del convegno che sarà aperto dai saluti del sindaco,Giovanni Macrì, ed annovera la partecipazione del sottosegretario per il Sud Dalila Nesci, del viceministro delle Infrastrutture, Alessandro Morelli, Chiara Filipetti, controller e human resources Filippetti Spa, e Rosamaria Santacaterina, responsabile segreteria tecnica dell’Agenda Digitale Regione Calabria. Sosterranno le tesi degli imprenditori Francesco Biacca (Evermind Società Benefit) e Mario Mirabile (South Working® – Lavorare dal Sud Aps). Faciliteranno i lavori con le interviste “doppie” Raffaele Del Monaco, responsabile relazioni esterne Entopan – Smart Networks & Strategie, e Concetta Schiariti, giornalista.

«La sfida raccolta si fonda sulla capacità di dare forma ad un’accoglienza tutta nuova e tutta da ridefinire – dichiara Natale Santacroce, presidente dei Giovani Vibonesi – perché se nel tempo abbiamo imparato ad ospitare i viaggiatori che approdavano nei nostri borghi in qualità di turisti, dovremo adesso imparare ad accogliere un nomadismo lavorativo con esigenze e bisogni del tutto diversi, (r)innovando i modelli organizzativi e i processi delle nostre aziende».

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