mercoledì,Novembre 30 2022

La cipolla di Tropea sempre presente nella ristorazione, Coldiretti soddisfatta

Il presidente di sezione Giuseppe Laria: «Contenti di proseguire con una primaria catena, 630 ristoranti in tutta Italia, una straordinaria collaborazione che consente di veicolare e utilizzare il prodotto negli hamburger gourmet più graditi dai cittadini»

La cipolla di Tropea sempre presente nella ristorazione, Coldiretti soddisfatta

«Siamo molto contenti di proseguire con una primaria catena, 630 ristoranti in tutta Italia, una straordinaria collaborazione che consente di veicolare e utilizzare la cipolla rossa di Tropea Igp negli hamburger gourmet più graditi dai cittadini –consumatori confezionati dalla brigata dei ristoranti e sotto la supervisione di chef stellati». Questo quanto dichiara Giuseppe Laria, presidente della Coldiretti di Tropea e del Consorzio di Tutela Cipolla Rossa di Tropea Igp.  

«Sono anni intensi, fatti di sacrifici e determinazione. Non ci siamo mai arresi – aggiunge – e anche con la pandemia abbiamo continuato a credere in quello che facevamo grazie al convinto apporto dei produttori. Siamo molto legati a questo territorio, siamo figli di questa terra e continueremo darle voce con l’amore e la passione incondizionata che ci contraddistingue e con la volontà di continuare sulla ricerca della qualità per esprimere anche la ricchezza, culturale, storica ed enogastronomica dell’areale di produzione di un prodotto che è uno dei simboli della Calabria. Rinnovando la partnership – sottolinea ancora Giuseppe Laria – consolidiamo la presenza nella ristorazione Italiana di questa unicità della nostra agricoltura e facciamo conoscere ai giovani questo prodotto tutto calabrese che rappresenta un viaggio nei sapori della nostra cucina che si basa sulla memoria del passato e il rispetto della natura. Il partenariato  – conclude il presidente del Consorzio – non rappresenta solo opportunità di vendita, ma anche possibilità di far apprezzare la nostra cultura culinaria  che riporta in prima linea l’iconicità e l’autenticità dei luoghi».

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