sabato,Ottobre 1 2022

A Nicotera nasce la Consulta del commercio per il rilancio del settore

L'organismo è stato istituito su impulso dell'amministrazione Marasco come strumento di partecipazione popolare. Ecco come funzionerà

A Nicotera nasce la Consulta del commercio per il rilancio del settore
Nicotera

Nasce a Nicotera la Consulta comunale del commercio. L’organismo è stato istituito su impulso dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Marasco e rientra tra gli strumenti di partecipazione popolare che si stanno iniziando a implementare dopo l’approvazione del nuovo Statuto comunale, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla cosa pubblica e farli partecipare all’azione amministrativa nei vari settori di interesse. E quello del commercio, spiega l’assessore alle attività produttive Robertino Massara, «è uno dei più importanti dell’economia cittadina e rappresenta anche un importante aspetto della vita sociale nicoterese. Un settore che è stato però duramente colpito sia dall’emergere di nuove forme di concorrenza e non ultimo dagli effetti della pandemia da Covid».

«Fin dall’atto del mio insediamento, come assessore alle attività produttive – continua Massara – ho inteso intessere un proficuo rapporto di interscambio e collaborazione con i commercianti nicoteresi e proprio approfondendo questo rapporto, è venuta spesso fuori l’esigenza di un organismo che rappresentasse questa importante categoria socio-economica anche sulla scia di quanto è avvenuto in tantissima località comprese alcune a noi vicine. Così, quando abbiamo messo mano al nuovo Statuto comunale, ho trovato giusto che tra gli organismi di partecipazione popolare che abbiamo previsto, trovasse spazio anche la Consulta comunale del commercio. Un organismo che ci consentirà di approfondire il rapporto di collaborazione che abbiamo instaurato e grazie al quale i commercianti, dopo anni di silenzio, torneranno a essere parte attiva del processo di rinascita civile e sociale della nostra comunità».

Gli obiettivi della Consulta del commercio

Dal Comune spiegano che gli obiettivi del nuovo organismo saranno: a) raggruppare gli esercenti di attività commerciali, sul territorio di Nicotera; b) assistere e tutelare i componenti in funzione del riconoscimento e della valorizzazione delle loro attività, nei confronti della località, dei singoli operatori economici, delle associazioni di categoria, nonché degli enti pubblici e di quelli privati; c) curare l’immagine dei componenti creandone una compagine omogenea basata sull’unità di intenti e di comportamento che contribuisca alla distinzione ed alla valorizzazione delle attività aderenti; d) assumere ed incentivare iniziative di interesse comune agli aderenti nel campo dell’immagine, della promozione e del marketing territoriale; e) favorire le iniziative tendenti a incrementare l’interscambio commerciale;  f) dirimere eventuali controversie tra gli aderenti o tra categorie e categorie; g) favorire iniziative di mutuo sostegno, collaborazione e interscambio progettuale tra gli aderenti o le categorie; h) segnalare e proporre alle istituzioni comunali tutti quei provvedimenti atti a incrementare il commercio locale; i) svolgere opera di sensibilizzazione e di stimolo volta al miglioramento dell’immagine turistica e culturale della città e del suo territorio; j) attuare iniziative di propaganda tendenti ad estendere la conoscenza dell’offerta commerciale cittadina.

L’organizzazione della Consulta del commercio

I commercianti sono stati suddivisi in quattro zone territoriali corrispondenti alle aree urbane dove si concentrano i loro esercizi e potranno dare vita ad assemblee di zona per trattare argomenti di interesse specifico a ciascuna area. Ogni dieci anni è previsto un censimento delle attività commerciali e, ove ci siano cambiamenti, si provvederà al riordino delle zone territoriali per garantire un equilibrio in termini di numero di attività presenti in ciascuna.

Due rappresentanti per ogni zona costituiranno poi il Consiglio direttivo, l’organo di gestione amministrativa e progettuale della Consulta che sarà a sua volta chiamato ad eleggere il presidente e il segretario. Sarà quest’organismo a discutere e approvare il Piano programma annuale della Consulta, con il quale si definiscono le attività e le iniziative, che esprimono la realizzazione degli indirizzi generali fissati dall’assemblea plenaria della Consulta stessa.

Due volte l’anno inoltre, i commercianti che aderiranno alla Consulta si riuniranno in una assemblea plenaria: a marzo, per approvare gli indirizzi generali annuali dell’attività della Consulta; a settembre, per approvare i bilanci e le eventuali variazioni di bilancio. L’assemblea plenaria ha poi il compito, in entrambi le sessioni, di approvare accordi di programma, convenzione e protocolli di intesa tra la Consulta e altre associazioni, enti e istituzioni.

Sia il consiglio direttivo che l’assemblea possono essere convocati in via straordinaria, se richiesto dal presidente della Consulta o su richiesta della maggioranza dei componenti del consiglio direttivo stesso o del sindaco.

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