domenica,Dicembre 4 2022

Camera di Commercio: nella sede di Vibo rimarranno tutti i servizi alle imprese

Lo ha assicurato il neo presidente dell’ente camerale interprovinciale Pietro Falbo in visita al presidio territoriale del capoluogo

Camera di Commercio: nella sede di Vibo rimarranno tutti i servizi alle imprese
La sede della Camera di Commercio e il neo presidente Pietro Falbo

A pochi giorni dalla costituzione della nuova Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, il neo presidente Pietro Falbo ha dato corso al suo mandato nel segno dell’operatività, imprimendo il senso dell’unitarietà, della collaborazione e della pari dignità dei territori rappresentati. Criteri questi che hanno costituito le sue linee programmatiche, intorno alle quali si sono ritrovate le rappresentanze di categoria del Consiglio che, in modo condiviso, lo hanno voluto ed eletto alla guida del nuovo ente. [Continua in basso]

E così, a pochi giorni dall’evento e dal contestuale insediamento del Consiglio nella sede di Catanzaro, Falbo ha avviato i contatti con le altre sedi territoriali visitando, quella di Vibo Valentia, dove, affiancato dal segretario generale Bruno Calvetta  e dai neo consiglieri, Giovanni Ferrarelli, Antonino Cugliari, Salvatore Nusdeo, Rosalinda Romano, questi ultimi tre espressione del Vibonese, ha incontrato il personale camerale per un saluto e per attivare lavoro comune basato su conoscenza, dialogo e sinergia.

Un incontro cordiale che il presidente, dopo l’intervento di benvenuto di Calvetta, ha aperto con parole di riguardo per il personale camerale: «Vi ringrazio per il lavoro che state svolgendo e che avete svolto con grande impegno e serietà –ha infatti detto Falbo – la nostra priorità sarà tutelare l’organico attualmente in servizio, il presidio di Vibo Valentia rimarrà, così come rimarranno i servizi alle imprese. Esprimo inoltre gratitudine e i sensi della mia stima al commissario Sebastiano Caffo che ha fin qui guidato l’Ente vibonese con lungimiranza e concretezza, facendone un riferimento istituzionale autorevole e affidabile. Ringrazio, inoltre, per il suo lavoro di altissimo livello professionale il segretario generale Bruno Calvetta che, continuando nel nuovo Ente la funzione prima singolarmente svolta a servizio delle tre Camere di Commercio, è un rassicurante punto di riferimento anche per quello che dovrà essere il nostro prossimo avvenire e il nostro futuro. Non a caso parlo di “nostro avvenire e di nostro futuro” – ha sottolineato ancora il presidente – Siamo ora tutti insieme in un ente più grande, che richiede una visione più ampia ma obiettivi comuni. Il passaggio più difficile di questi accorpamenti, è saper stare insieme, superare l’individualismo, pensarsi e integrarsi come parte di un’unica entità.Chi mi conosce sa che, per attitudine personale, cerco sempre la condivisione la concertazione. Sarà questo il metodo che seguirò nel favorire il contributo di tutti per fare dei nostri territori un unico grande territorio. I presupposti ci sono tutti e il mio primo passaggio qui con voi, oggi, in questa città ricca di storia e di cultura e in questa sede straordinariamente bella e ricca di opere d’arte vuol essere testimonianza di impegno, di vicinanza, di condivisione certo di intenti e di azioni sinergiche per invertire quella tendenza che ancora vede le nostre province ultime nelle classifiche nazionali per sviluppo e qualità della vita. Dobbiamo segnare un cambio di passo, magari cominciando proprio dalla Camera di Commercio riunita, che all’esterno può dimostrare grande maturità, perché di questo si tratta, nel fare squadra in questo progetto che sarà il nostro progetto per lo sviluppo delle imprese e la competitività del territorio».

Nel prendere di seguito la parola i consiglieri camerali del vibonese, Cugliari, Nusdeo e Romano hanno condiviso la linea de presidente dichiarando massimo impegno a rappresentare le istanze del territorio in modo coerente e armonico al nuovo contesto unitario. Calvetta, dal canto suo, ha sottolineato «la rilevanza delle linee d’intenti rappresentate dal presidente Falbo, indirizzate all’omogenizzazione dei territori, a garanzia di una loro crescita coerente, sinergica, unitaria».

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