domenica,Luglio 21 2024

Il rilancio del mare e della storia di Briatico nell’azione della Pro loco: «Tante opportunità da sfruttare»

Il presidente del sodalizio, Michele La Piana: «Necessario insistere sulla qualità dei servizi e la promozione del territorio. Il nostro paese può offrire tanto»

Il rilancio del mare e della storia di Briatico nell’azione della Pro loco: «Tante opportunità da sfruttare»

«Un territorio ricco di opportunità». Con l’arrivo dell’estate, il comprensorio vibonese accoglie migliaia di turisti. La Costa degli dei è una delle mete più gettonate e Briatico e le sue spiagge rappresentano un tassello importante. Lo sa bene Michele La Piana, presidente della Pro loco di Briatico. Fin dalla sua costituzione, il sodalizio ha puntato alla promozione del centro costiero. La crisi economica prima, l’ondata pandemica dopo, hanno messo a dura prova il già debole tessuto economico. Il 2023 rappresenta per gli operatori turistici, l’anno della vera ripartenza. Per questo poter contare su servizi efficienti, spiagge e mare pulito, diventa un bisogno primario. Una necessità che si riflette inevitabilmente sull’andamento dei flussi turistici. Briatico dunque si prepara ad entrare nel vivo dell’estate. Ma quali sono i punti di forza del paese e delle sue località? «La forza principale, come per tutti i paesi costieri, è il mare. Un vero e proprio tesoro al quale, però, molto spesso non viene destinata la giusta cura e attenzione. La porzione di Costa degli dei che rientra nel territorio del Comune di Briatico – rileva il referente Pro loco- è caratterizzata da una consistente varietà di tipi di spiaggia che va ad incontrare e soddisfare i gusti di una ampia fetta di utenti». Le spiagge sabbiose di località Rocchetta, quelle rocciose di Cocca. Gli angoli paradisiaci di Goccia di mare e poi ancora le possibilità di snorkeling offerte da località Sant’Irene con il suggestivo Scoglio di Ulisse, ex vivarium di epoca romana per l’allevamento di pesce. 

Non solo mare

Ma non solo: «Anche l’entroterra è ricco di opportunità per attività all’aperto come escursioni, trekking culturale senza dimenticare la possibilità di entrare a contatto con la cultura contadina, gli usi, i costumi e gustare quelli che sono i suoi prodotti tipici, alcuni unici come la pitta filata di Conidoni».  Nel comprensorio briaticese, inoltre, insistono numerose aziende che si occupano di prodotti ortofrutticoli: «Ci sono ampie produzioni di eccellenze che costituiscono la base della dieta mediterranea e per una cucina praticamente a chilometro zero sui quali primeggia la cipolla rossa ipg di Tropea». Ci sono aspetti, secondo la Pro loco, su cui è necessario insistere per una più incisiva valorizzazione: «Il mare, le produzioni d’eccellenza, il centro storico di Briatico rappresentano un patrimonio da promuovere ancora di più. Deve essere fatto conoscere. L’attenzione andrebbe rivolta all’aspetto storico-culturale e soprattutto ambientale- paesaggistico. Il mare per Briatico è il primo attrattore, importante offrire servizi di qualità per soddisfare forme di turismo sempre più esigenti e attente».

Il futuro della Pro loco

Intanto l’impegno del sodalizio è massimo: «Per il futuro la Pro Loco ha in programma una serie di iniziative a cui sta lavorando da tempo, orientate soprattutto alla valorizzazione e alla promozione del paese e del territorio. La più recente è la riqualificazione, in concerto con l’Amministrazione comunale, di alcuni angoli e vicoli del paese», evidenzia La Piana. Per gli eventi estivi «l’associazione supporterà quanto verrà promosso dal Comune. Siamo un’associazione giovane che, non avendo altre fonti di sostentamento oltre al tesseramento dei soci, si deve basare su risorse limitate. Ragione questa che porta a non poter fare grandi cose o a programmare in grande. L’organismo resta una realtà in crescita ma non mancano le criticità: «Se gli attestati di stima si potessero tramutare in moneta, la Pro Loco non avrebbe problemi di sorta. La realtà è ben diversa. Un po’ per tante ragioni non ultima quella di tipo economico, il dato che emerge è che nelle nostre comunità c’è una certa diffidenza o disagio nei confronti dell’associazionismo sotto qualunque forma. E poi si registra tanto disinteresse dei giovani attratti e distratti come sono da altre cose. Da questo punto di vista Briatico non fa eccezione e sicuramente può e deve crescere per il suo stesso bene». 

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