Riforma dei porti, la Sicilia chiede una proroga al varo della nuova Autorithy

Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta vorrebbe rimandare di tre anni l’avvio dell’Autorità di sistema portuale del Tirreno meridionale e dello Stretto di cui fa parte anche il porto di Vibo Marina

Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta vorrebbe rimandare di tre anni l’avvio dell’Autorità di sistema portuale del Tirreno meridionale e dello Stretto di cui fa parte anche il porto di Vibo Marina

Il porto di Vibo Marina
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Potrebbe tornare in alto mare (è proprio il caso di dirlo) l’avvio, previsto per oggi, 15 settembre 2016, dell’Autorità di sistema portuale del Tirreno meridionale e dello Stretto di cui fa parte anche il porto di Vibo Marina.

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Sul tavolo del competente ministero è infatti arrivata l’istanza di rinvio (36 mesi, il massimo consentito dalla legge di riforma) avanzata dal presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, dell’accorpamento del porto di Messina con quello di Gioia Tauro.

Il porto nella nuova Autorità del Tirreno meridionale: opportunità da cogliere

Matrimonio contestatissimo fin dall’inizio da parte del governatore siciliano che non aveva nascosto i suoi timori sulla possibilità di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata calabrese, anche se il vero motivo sembra sia da ricercare nella scelta di individuare Gioia Tauro anziché Messina come sede della nuova AdSP.

La decisione è ora nelle mani del ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, che non ha ancora sciolto la riserva se concedere, e per quanto tempo, la proroga richiesta; secondo indiscrezioni, sembra comunque che il ministro sia orientato a respingere ogni istanza di proroga relativa al varo dei nuovi enti di governance dei porti italiani, previsti dal decreto di riforma.

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