Rifiuti, operai part-time da 6 anni: scatta la protesta a Vibo

Annuncio dello Slai Cobas, che attacca anche la Dusty: «Ha mezzi inadeguati, parte delle responsabilità per l’emergenza ambientale sono le sue»
Annuncio dello Slai Cobas, che attacca anche la Dusty: «Ha mezzi inadeguati, parte delle responsabilità per l’emergenza ambientale sono le sue»
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Lavoratori della raccolta rifiuti in presidio permanente dalle ore 10.30 di lunedì 8 giugno davanti al municipio di Vibo Valentia. Ad annunciarlo è lo Slai Cobas, che spiega come la protesta si renda necessaria per sollecitare un incontro tra delegazione di lavoratori, sindacato e legali con l’amministrazione comunale. Oggetto della vertenza, la posizione degli operai assunti part-time dall’ormai lontano agosto 2014. Il coordinatore dello Slai Cobas, Nazzareno Piperno, precisa come l’incontro si renda necessario «per non esporre, in vista dell’ormai prossimo avvicendamento di imprese per il cambio appalto, i lavoratori al rischio di un illegittimo quanto dannoso protrarsi dell’attuale regime orario, avendo gli stessi già da tempo maturato il diritto a vedersi consolidato con il tempo pieno il proprio orario di servizio».

Tra l’altro, l’utilizzo che la Dusty ne ha fatto in tempi recenti «ha creato i presupposti per una trasformazione definitiva in tempo pieno, essendo evidente la necessità dell’azienda, per far fronte ai servizi che pur previsti non risultavano svolti prima dell’avvento della giunta Limardo, ad aumentare il monte ore». Il sindacato non risparmia accuse alla Dusty anche sulla gestione di questa fase emergenziale, adombrando responsabilità: «Se da un lato è vero che ci sono problematiche inerenti le discariche regionali, è anche vero che la società ci sta mettendo del suo per aggravare con le proprie inefficienze il degrado che si vede circolando per le vie cittadine. Il servizio, infatti, oggi viene svolto con un numero pressoché dimezzato di automezzi, non avendo più la società da tempo provveduto alle operazioni di manutenzione che si rendevano necessarie. Con la conseguenza che se domani la problematica delle discariche dovesse trovare repentina soluzione, la Dusty si troverebbe nella assoluta impossibilità di ripulire la città dai rifiuti accumulatisi proprio per l’inadeguatezza ed insufficienza di mezzi idonei e funzionanti».