Il pecorino del Poro è Dop, il plauso del Gal e della Camera di Commercio di Vibo

L’ambito riconoscimento arriva a conclusione di un lungo percorso che ha portato l’Europa ad attribuire il prezioso marchio. Soddisfazione anche da Coldiretti
L’ambito riconoscimento arriva a conclusione di un lungo percorso che ha portato l’Europa ad attribuire il prezioso marchio. Soddisfazione anche da Coldiretti
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Pecorino del Poro
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Con il riconoscimento del marchio Dop al formaggio pecorino del Poro il territorio vibonese certifica un’altra sua pregevolezza enogastronomica, confermando il Dna di una vocazione superiore al cibo buono e di qualità. Come avevo fatto durante lo svolgimento del lungo iter per arrivare a questo, a maggior ragione oggi confermo la mia soddisfazione e quella del Gal che rappresento, per lo straordinario risultato raggiunto dai produttori dell’apprezzato latticino, che consente di certificarne l’unicità del luogo di provenienza, le caratteristiche nutrizionali derivanti dalle specificità territoriali dell’ambiente di riferimento e la qualità delle materie prime e, dunque, di proteggere tale prelibatezza da ogni tentativo di imitazione e contraffazione”. E’ quanto dichiara Vitaliano Papillo in ordine al riconoscimento del marchio Dop per il formaggio pecorino del Monte Poro riconosciuto dalla Comunità Europea. “Una soddisfazione doppia, poiché l’iscrizione del formaggio del Monte Poro nel registro dei prodotti a marchio Dop rappresenta per il Gal una doppia conferma. Da un lato, infatti, rappresenta l’attestazione ufficiale – afferma Papillo, presidente del Gal – della validità di un prodotto la cui bontà è conosciuta anche al di fuori dei confini regionali. [Continua]

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Vitaliano Papillo (Gal)
Vitaliano Papillo

Dall’altro conferma un nuovo e più efficiente modo di fare impresa nella nostra provincia, ricorrendo a forme associative estese come i consorzi tra produttori, per fare rete e sinergia ed avere una voce più autorevole sui mercati pretendendo che il frutto del duro lavoro possieda tutti i requisiti che le legislazioni nazionale e comunitaria mettono a disposizione per tutelarne la specificità e le peculiarità. Un atteggiamento in un certo senso pioneristico dalle nostre parti ma che dovrebbe diventare di più una regola, per attuare quelle forme di collaborazione virtuosa tra gli attori principali dello sviluppo economico di una determinata realtà e consentire che altre eccellenze enogastronomiche acclarate, che fanno del Vibonese la principale area della regione in tal senso, ottengano gli stessi meritati attestati. Rinnovando il proprio apprezzamento per i produttori del pecorino del Poro che si sono portati avanti in tal senso, il Gal conferma disponibilità e apporto ed offre le proprie competenze e la propria struttura tecnica a tutte le iniziative che si muovono in tal senso”.

Il presidente dell Cciaa Vibo Nuccio Caffo
Sebastiano Caffo

Di conquista raggiunta a conclusione di un iter procedurale lungo e complesso che premia il lavoro e il sacrificio di quegli imprenditori che, attenendosi ad un rigido disciplinare, tra tradizione e innovazione, propongono un prodotto di eccellenza”, parla invece Sebastiano Caffo. Per il presidente della Camera di Commercio di Vibo Valentia viene premiata anche “l’attività rigorosa e impegnativa che la Camera di Commercio ha portato avanti in questi anni a sostegno del Consorzio per valorizzare una risorsa identitaria espressione di cultura e di valori autentici, di gusto e genuinità, nella prospettiva di favorirne un migliore posizionamento sui mercati nazionali ed internazionali, potenziandone la funzione di leva strategica di sviluppo per tutta la filiera agroalimentare locale e per l’attrattività territoriale”. L’iter per il riconoscimento è stato, infatti avviato dall’Ente camerale di concerto con il relativo Consorzio, con la realizzazione di indagini sul territorio, ricerche storico-documentali ed il coinvolgimento diretto delle associazioni di Categoria e degli operatori della filiera  attraverso fasi di consultazioni che hanno portato alla messa a punto della documentazione (disciplinare di produzione, relazione storica, relazione tecnica e socio-economica, bibliografia) poi trasmessa alle autorità competenti per le opportune verifiche e valutazioni ai fini del raggiungimento dell’obiettivo finale.

Pecorino del Poro

E così, dopo il preventivo parere favorevole della Regione Calabria e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ora viene ufficializzato anche, in via definitiva, quello della Commissione Europea  con “l’iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette «Pecorino del Monte Poro» (DOP) Serie L 215 del 7 luglio 2020”. Come previsto dalla normativa vigente, la Dop sarà periodicamente sottoposta ai controlli necessari alla verifica del mantenimento degli standard di qualità.

Per Coldiretti Calabria, infine, con il “riconoscimento da parte della Commissione Europea al Pecorino del Monte Poro della DOP (Denominazione di Origine Protetta) salgono a 13 le DOP calabresi, con 6 IGP (Indicazioni Geografiche Protette) e 267 specialità tradizionali garantite. Questo ulteriore riconoscimento  – commenta Coldiretti Calabria – è un altro buon motivo per puntare sempre di più ad investire nel cibo e nella terra nella nostra regione. Dobbiamo continuare a dare sempre maggiore valorizzazione alle nostre produzioni che derivano dal duro e competente lavoro degli imprenditori agricoli e allevatori che nel rispetto di regole e procedure, preservano la tradizione proponendo prodotti di eccellenza, e che  in un’ottica di filiera, ma anche per il turismo, aprono nuovi mercati, danno ai produttori il giusto riconoscimento economico troppo spesso mortificato dalle produzioni a basso prezzo con un’offerta che coniuga distintività e legame territoriale, gusto e genuinità. “La nuova Dop garantirà – commenta Franco Aceto Presidente di Coldiretti Calabria -, attraverso la riconoscibilità, la valorizzazione del prodotto e una maggiore redditività al comparto ovino del comprensorio del Monte Poro che ha indubbie qualità e specificità sia dal punto di vista culturale che ambientale”. La zona di allevamento degli ovini nonché di produzione e stagionatura del «Pecorino del Monte Poro» è rappresentata esclusivamente dal territorio dei seguenti comuni della provincia di Vibo Valentia, tutti appartenenti al comprensorio del Monte Poro: Joppolo, Spilinga, Zungri, Rombiolo, Nicotera, Limbadi, Zaccanopoli, Drapia, Filandari, Briatico, Ricadi, Maierato, Mileto, San Calogero, Parghelia, Pizzo Calabro, Stefanaconi, Filogaso, Tropea, San Costantino Calabro, San Gregorio d’Ippona, Sant’Onofrio, Vibo Valentia, Zambrone, Cessaniti, Ionadi e Francica.