Contratti di sviluppo: opportunità o libro dei sogni? Il Comune presenta progetti per 177 milioni

Due le linee guida individuate dall’Amministrazione: la Città portuale e la Città d’arte e cultura. Nel primo obiettivo rientra la riqualificazione di molo Malta e banchina Cortese con l’attracco delle navi da crociera
Due le linee guida individuate dall’Amministrazione: la Città portuale e la Città d’arte e cultura. Nel primo obiettivo rientra la riqualificazione di molo Malta e banchina Cortese con l’attracco delle navi da crociera
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Si muove lungo due linee guida principali la proposta progettuale elaborata dal Comune di Vibo Valentia nell’ambito dei Contratti istituzionali di sviluppo (Cis) istituiti dall’art. 6 del D. Lgs. 88/2011, che disciplina le risorse aggiuntive e gli “interventi speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali” e sono finanziati dal Fondo sviluppo e coesione (Fsc), dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, dalle risorse del Piano di azione e coesione (PAC) e da ulteriori fonti finanziarie nell’ottica della programmazione unitaria. Le direttrici individuate dall’amministrazione comunale riguardano quelle che sono state individuate come le principali vocazioni del territorio comunale, tradotte in “Città portuale” e “Città d’arte e cultura”.

Obiettivi strategici che si punta ad ottenere attraverso una serie di interventi “finalizzati alla promozione dello sviluppo economico e della coesione sociale e territoriale” che per la loro attuazione, da una stima preliminare, prevedono investimenti per un totale di quasi 177 milioni di euro. Queste le proposte progettuali individuate:

La città portuale

Il Porto di Santa Venere: Riqualificazione funzionale ed architettonica area muro paraonde molo Generale Malta – Interventi finalizzati allo sviluppo sostenibile del sistema porto (21.174.839,39 euro); Interventi di migliorie funzionali del porto – realizzazione del prolungamento del molo di sopraflutto e del banchinamento esterno del molo di sottoflutto (81.085.600 euro).

La rinascita dei porti di Hipponion-Valentia: Water Front (collegamento porto di Vibo Marina – porto di Trainiti (20.000.000 euro); Percorso ciclo pedonale dal Porto di Vibo Marina alla Seggiola di Pizzo (9.115.000 euro); Collegamento Strada porto di Vibo Marina con area industriale (7.181.714 euro); Riqualificazione funzionale ed urbanistica area retro porto (area ex. Basalti) (7.980.520 euro).

I tesori di Vibona: Castello di Bivona (4.278.468 euro).

La città d’arte e cultura

Rete dei beni culturali ed ambientali per il turismo: Museo all’aperto in città (1.715.346,00 euro); Riqualificazione degli spazi urbani e delle vie che connettono il centro urbano della città con il Parco archeologico del Cofino (10.235.120 euro); Giardini storici (2.247.811 euro); Recupero e riuso del Convento agostiniano ed ex- carcere (7.640.852 euro); La piramide della cultura (988.447,40 euro).

La mobilità urbana: Riqualificazione Terminal Bus (2.000.000 euro); Completamento Scala Mobile (435.000 euro); Sistemazione collegamenti terminal bus – cittadella scolastica (600.000 euro).

Un programma articolato, accompagnato da schede tecniche di approfondimento, che vede negli interventi sull’infrastruttura portuale il cuore (se non altro dal punto di vista finanziario) della proposta inoltrata al vaglio di Invitalia, l’ente che il ministero del Sud ha incaricato a decidere quali progetti siano meritevoli di finanziamento. In questo caso, il Comune, ha rispolverato anche il progetto da 21 milioni di euro per la riqualificazione infrastrutturale e funzionale del molo generale Malta e della banchina Cortese che prevede la realizzazione di un’area espositiva e commerciale e un sistema di attracco delle navi da crociera esterno all’alveo del porto.