Sono 23 le navi general-cargo che nel corso del 2025 hanno fatto scalo nel porto di Vibo Marina per imbarcare componenti e macchinari prodotti dalle industrie metalmeccaniche vibonesi e destinate a vari Paesi, anche d’oltreoceano.

Nella giornata dell’8 aprile, alla banchina commerciale Bengasi, era ormeggiata la “Palmagracht”, un grande cargo battente bandiera olandese con una lunghezza di 170 metri e 18mila tonnellate di stazza; ha imbarcato componenti prodotti nello stabilimento Baker Hughes di Porto Salvo per essere trasportati in USA, mentre il giorno seguente è entrata in porto la “Sheldevliet”, cargo olandese di 100 metri di lunghezza e 4mila tonnellate di stazza per imbarcare macchinari prodotti dalla AMD e con destinazione Taranto.

Il porto vibonese si conferma, grazie a queste movimentazioni, un importante strategico scalo marittimo commerciale, mentre il polo metalmeccanico vibonese continua a dimostrare sempre maggiore vitalità rappresentando una realtà industriale competitiva a livello nazionale e internazionale. Segnali positivi che attendono di essere recepiti e incoraggiati da parte degli enti coinvolti nella gestione dello scalo di Vibo Marina, che attende ancora urgenti interventi di ampliamento e ammodernamento, come ad esempio l’allargamento della banchina commerciale con l’abbattimento dei capannoni ex Civam.