Il Comune ha promosso un incontro con i vertici della Bcc Calabria Ulteriore per valutare l’apertura di una sede. La sindaca Bartucca parla di occasione utile per famiglie e attività produttive. Decisivo il coinvolgimento diretto della comunità attraverso la sottoscrizione delle quote sociali
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A Filadelfia si riapre il confronto sul tema dei servizi bancari di prossimità e, soprattutto, sulla possibilità di riportare in paese uno sportello fisico. È questo il senso dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi nel centro del Vibonese con il presidente della Bcc Calabria Ulteriore, Gregorio Ferrari, e con il consigliere di amministrazione Giovanni Celeste Benvenuto, promosso per avviare «un confronto diretto con cittadini e operatori economici del territorio» sulla prospettiva di aprire una sede bancaria in paese.
Secondo quanto riferito nella nota diffusa dall’amministrazione comunale, l’appuntamento è servito a mettere attorno allo stesso tavolo istituto di credito, comunità locale e tessuto produttivo, con l’obiettivo di verificare la possibilità di costruire «un percorso condiviso con la comunità locale», capace di rispondere alle esigenze sociali ed economiche del territorio.
Il confronto con cittadini e operatori economici
Nel corso dell’incontro, i rappresentanti della banca hanno illustrato la funzione che la Bcc intende svolgere nei territori, soffermandosi sul valore di una presenza radicata e stabile. Al centro del ragionamento, il profilo della Bcc come «banca di prossimità», fondata «sui principi della mutualità e della partecipazione attiva dei soci» e pensata per sostenere famiglie, professionisti e imprese locali.
Il punto, nella ricostruzione fornita, è proprio questo: riportare sul territorio un presidio capace di accompagnare i processi di sviluppo, favorire l’accesso al credito e offrire servizi a una comunità che chiede interlocutori vicini e riconoscibili. In questa direzione, la possibile apertura di uno sportello a Filadelfia viene indicata come «un presidio stabile di servizi finanziari e punto di riferimento per la comunità locale».
L’ipotesi dello sportello bancario a Filadelfia
La prospettiva su cui si lavora è dunque quella di uno sportello della Bcc Calabria Ulteriore a Filadelfia. La nota insiste sul valore concreto di questa ipotesi, definendola «un passo significativo per rafforzare la presenza della Bcc sul territorio e garantire maggiore vicinanza a cittadini e operatori economici».
Il tema non riguarda soltanto l’erogazione di servizi, ma anche la possibilità di ricostruire un rapporto più diretto tra credito e comunità locale. L’idea che emerge dal confronto è quella di una banca radicata, non percepita come struttura distante, ma come soggetto in grado di accompagnare le esigenze quotidiane del territorio e di sostenere le sue attività economiche.
Le parole della sindaca Anna Bartucca
Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa dalla sindaca Anna Bartucca, che lega la partecipazione registrata alla volontà della comunità di avere un ruolo attivo nelle scelte che riguardano il proprio futuro. La prima cittadina ha dichiarato: «È stato un momento di confronto concreto e costruttivo che dimostra quanto sia forte nella nostra comunità la volontà di essere protagonista dei processi di sviluppo. L’apertura di uno sportello Bcc a Filadelfia rappresenterebbe un’opportunità concreta per rafforzare il sistema economico locale e offrire servizi bancari di prossimità a famiglie e imprese».
Nelle parole della sindaca si ritrovano i due assi dell’iniziativa: da una parte il rafforzamento del sistema economico locale, dall’altra il ritorno di servizi bancari vicini a cittadini e attività produttive. È su questo equilibrio tra sviluppo e presenza sul territorio che si gioca la sfida lanciata in queste settimane.
Il ruolo dei soci e l’appello alla comunità
L’incontro, si legge ancora nella nota, si è concluso con l’impegno a proseguire il dialogo nelle prossime settimane per verificare «le condizioni operative necessarie all’avvio del percorso di apertura dello sportello». Ma il passaggio ritenuto decisivo è un altro: il coinvolgimento diretto della comunità.
L’amministrazione comunale ha infatti rivolto un invito formale a cittadini e operatori economici filadelfiesi ad aderire al progetto in qualità di soci, sottoscrivendo le quote sociali. Un passaggio che viene descritto come «atto concreto di partecipazione e responsabilità verso la comunità» e che, nella visione illustrata, costituisce il presupposto essenziale per rendere possibile l’apertura dello sportello.

