Si è tenuto nei giorni scorsi a Palazzo della Cultura di Pizzo Calabro un importante momento di confronto e di adesione al “Protocollo d’Intesa per la prevenzione degli atti illegali e di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici”. All’incontro, che ha registrato la partecipazione di un numero consistente di esercenti provenienti da tutte le zone commerciali di Pizzo Calabro, erano presenti il sindaco di Pizzo Calabro, Sergio Pititto, l’assessore alle attività produttive del Comune di Pizzo Calabro, Carmen Giampà, il vice questore Domenico Lanzaro e Salvatore Nusdeo, presidente di Confcommercio Calabria Centrale - Vibo Valentia.

Durante l’evento è stato ribadito con forza un concetto fondamentale: gli esercenti non sono solo attività commerciali, ma veri e propri "presidi di legalità" sul territorio. La loro collaborazione attiva con le forze dell'ordine e le Istituzioni rappresenta il primo, indispensabile baluardo per garantire la sicurezza di cittadini e turisti, prevenendo fenomeni di illegalità e promuovendo una cultura del rispetto e della convivenza civile.

Un primo, importante risultato testimonia l’efficacia e la condivisione di questo progetto: ad oggi, sono già 23 le aziende del territorio che hanno ufficialmente aderito al Protocollo, scegliendo di intraprendere un percorso di trasparenza e collaborazione.

L’accordo, sottoscritto a livello provinciale dalla Prefettura di Vibo Valentia, dagli enti locali (tra cui il Comune di Pizzo) e dalle principali Associazioni di categoria (Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna), si inserisce nel solco delle Linee guida del Ministero dell’Interno.

L’impegno delle aziende

Le aziende aderenti si impegnano ad adottare specifiche misure di prevenzione, tra cui l’installazione e la manutenzione di sistemi di videosorveglianza (con possibilità di collegamento con le piattaforme comunali), garantendo la ripresa delle vie di accesso e delle uscite di sicurezza; il potenziamento dell’illuminazione delle aree pertinenziali al locale.

Gli esercenti assicurano massimo rispetto della normativa sulla somministrazione di alcolici, l’adozione e l’esposizione del “Codice di Condotta dell’Avventore”, che stabilisce regole chiare di comportamento per garantire il rispetto all’interno e all’esterno del locale e la segnalazione tempestiva alle forze di polizia di qualsiasi situazione di illegalità o potenziale pericolo.

Il Protocollo riconosce il valore di chi opera nella legalità. L’adesione al patto garantisce agli esercenti un vantaggio reputazionale e l’accesso a meccanismi premiali. In caso di episodi rilevanti, il questore terrà infatti conto del puntuale rispetto del Protocollo da parte del gestore, valutando una riduzione del carico di responsabilità oggettiva ai fini dell’applicazione dei provvedimenti.

Collaborazione pubblico-privato

Soddisfazione per il risultato raggiunto e per la partecipazione dell'evento di Pizzo è stata espressa da Salvatore Nusdeo, presidente di Confcommercio Calabria Centrale - Vibo Valentia: «Questo Protocollo rappresenta un modello virtuoso e concreto di collaborazione pubblico-privato. Le aziende che vi hanno aderito dimostrano che sicurezza e business possono e devono andare di pari passo. Confcommercio è orgogliosa di aver promosso questo percorso, che non solo eleva gli standard di legalità del nostro territorio, ma offre agli esercenti ‘virtuosi’ un reale vantaggio reputazionale e tutele specifiche, riconoscendo il valore di chi sceglie di operare nel pieno rispetto delle regole e di farsi carico, insieme alle Istituzioni, della sicurezza della comunità».

L’adesione al Protocollo rimane aperta a tutti gli operatori economici del settore che possiedano i requisiti di “virtuosità” previsti. L’invito è rivolto a tutte le restanti attività del territorio a unirsi a questo percorso di crescita, trasformando ogni locale in un presidio attivo di legalità e sicurezza.