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A sfidarsi per la conquista di Palazzo dei normanni saranno due liste capitanate rispettivamente da Rosetta Mazzeo e Natino Giordano, capilista accomunati da una precedente militanza con “La locomotiva”

Politica

Comunque vada, alla fine sarà sempre un ex “La locomotiva” ad occupare la poltrona di sindaco di Mileto. Dopo la ricusazione della lista “Corriamo insieme” guidata da Francesco Massara, infatti, sul “campo di battaglia” rimangono la “pasionaria” Rosetta Mazzeo e l’avvocato Salvatore Fortunato Giordano. La prima si presenta a capo della lista civica con chiare connotazioni di centrosinistra “SiAmo Mileto”, il secondo alla guida del gruppo “Città Futura”, entrambi provenienti dalla lunga esperienza vissuta a “bordo del treno” condotto per anni con piglio da Rocco Condoleo. Politici di lunga data, dunque. “Natino” Giordano ha iniziato la sua carriera tra le fila del Partito social democratico e, tra l’altro, non è alla sua prima candidatura a sindaco di Mileto. 

Nel 1996, infatti, prima di diventarne il delfino ne uscì sconfitto proprio contro l’allora antagonista Condoleo. Rosetta Mazzeo, invece, dopo la morte di Micuccio Rettura e di Olga Giannotta, sorella del sindaco “La Bussola” degli anni settanta Wladimiro, è rimasta una delle ultime socialiste ancora attive sul territorio comunale. Con “La locomotiva”, tutti e due hanno rivestito negli anni importanti incarichi a Palazzo dei normanni. Il capolista di “Città Futura” ha occupato anche lo scranno di vicesindaco nelle amministrazioni Condoleo, mentre l’attuale candidata a primo cittadino di “Corriamo insieme” ha assunto il “semplice” ruolo di assessore. Nell’ultima consiliatura guidata dal sindaco Domenico Antonio Crupi, entrambi hanno fatto parte dello stesso gruppo d’opposizione “La locomotiva” capitanato dal farmacista con la passione per la politica Condoleo, prima di ammainare bandiera bianca e dimettersi anticipatamente in massa dal loro incarico. La corsa alla composizione delle liste in queste settimane è stata dura e senza esclusioni di colpi.

Tra promesse non mantenute, voltagabbana di turno, veti incrociati e vendette trasversali si è fatta terra bruciata, lasciando quasi trasparire un senso di approssimazione, che la storia recente abbia insegnato poco e che i tanto sbandierati buoni propositi di trasparenza e legalità siano, almeno parzialmente, stati messi da parte per fini più “alti”. Nelle ultime due tornate elettorali ad avere la meglio è stato il candidato a sindaco espressione della popolosa frazione di Paravati, la stessa da cui proviene la Mazzeo. È nativo della città capoluogo, invece, Giordano. La campagna elettorale con sullo sfondo l’inchiesta Stammer è appena iniziata, la strada è ancora lunga e tutto può succedere, anche perché in alcuni casi si è visto che è facile vincere… molto meno governare.

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