Crisi al Comune di Vibo, Barbuto (Mdp): «Siamo all’accanimento terapeutico»

Per l’esponente dei progressisti vibonesi «il balletto sugli “accordini” è solo il preludio per l’occupazione di postazioni di prestigio mentre il territorio soccombe»  

Per l’esponente dei progressisti vibonesi «il balletto sugli “accordini” è solo il preludio per l’occupazione di postazioni di prestigio mentre il territorio soccombe»  

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

«“Verifica di convergenza politica”, fenomenale concetto per celare e non troppo un accordo di interessi, la satira in politica non ha confini. Questo modo di condurre la vita politico-sociale ha del goliardico e grottesco, le scomposizioni e ricomposizioni continue, che oggi sostengono e domani forse, il sindaco e questa Giunta, sono l’emblema, che quando si riesce a giocare su più tavoli con assoluta spavalderia, ogni cosa è possibile, conquistare senza ideali a tutti i costi».

Informazione pubblicitaria

A riferirlo in un comunicato è Sergio Barbuto, coordinatore cittadino di Art. 1-Mdp Vibo Valentia che, intervenendo sull’attuale situazione politica definisce «imbarazzanti questi accordini, sbandierati come fossero un primato, preludio per l’occupazione di postazioni di prestigio, mescolando e miscelando personaggi che oggi sono in disaccordo fra di loro e, che domani passeggeranno a braccetto pensando ad una città distorta dal futuro incerto. Non si può pensare, che tutto questo possa passare in sordina, bisogna essere più trasparenti, con più responsabilità sociale, l’impegno e la serietà nel condurre la vita politica, deve portare a valutazioni di rottura con il sistema che sino ad oggi non ha pagato, anzi ha condotto il nostro territorio a soccombere in ogni indicatore socio-economico».

Pur ritenendo «giuste le velleità di determinarsi nelle sedi politiche, di essere al centro della scena locale e non, di proporsi nelle varie vesti civiche o politiche ora a destra ora a sinistra» per Barbuto «la coerenza non deve rimanere una semplice etichetta, ma un’espressione importante del fare politica, in controtendenza con l’agire consolidato di alcuni personaggi che si vestono a festa a seconda dell’occasione. Qui – prosegue l’esponente dei progressisti vibonesi – si sta consumando un accanimento terapeutico che non porterà a nulla, se non ad un riposizionamento di alcuni personaggi in cerca di notorietà; la città di Vibo ha bisogno urgente di concretezza, le parole e le promesse sono ai minimi termini, l’operato (se così si può definire) della Giunta e della maggioranza è bocciato senza alcuna esitazione, l’incapacità di gestione della res pubblica da parte di questa amministrazione targata Costa/Fi e forse altri, ha traghettato i vibonesi nella direzione di una rotta tempestosa. Riappropriamoci della nostra dignità».