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Pubblico invito alla responsabilità da parte del portavoce della compagine che fa capo a Stefano Luciano: «Non possiamo più permetterci rallentamenti dovuti a paura o incertezze. Chi non segue la linea è fuori». La replica: «Sono ancora parte integrante del gruppo»

Politica

A buon intenditor… poche parole bastano. Potrebbe essere tutta in questa celeberrima massima la sintesi della pubblica reprimenda di cui viene fatto oggetto, da parte del capogruppo di Vibo Unica in consiglio comunale Claudia Gioia, un consigliere comunale (membro del suo medesimo gruppo) che, tuttavia, non viene mai esplicitamente nominato nell’intervento. «Prendo atto che oggi - annota la Gioia -, nonostante i numerosi ordini del giorno proposti da Vibo Unica, qualche consigliere del gruppo, ha deciso di non presenziare, senza fornire giustificazione alcuna, probabilmente per paura della crisi politica ed amministrativa. Questo è un periodo molto particolare in cui occorre coraggio per mettere in atto azioni politiche ed amministrative straordinarie che possano porre un argine ad una situazione emergenziale. Per fare ciò occorre muoversi con colleghi coraggiosi e soprattutto che abbiano cognizione del ruolo. Vibo Unica è oramai una realtà solida e non si può permettere rallentamenti dovuti all'incertezza di qualcuno». Un atto d’accusa preciso quando certamente inconsueto, di cui la Gioia come detto non rende esplicitamente noto il destinatario, ma che tuttavia potrebbe essere riconducibile al consigliere Angelo Palamara, reo di essersi assentato… senza giustificazione, a differenza degli altri assenti che vengono invece espressamente nominati e "graziati". «Pertanto - prosegue infatti la capogruppo - invito i consiglieri ad una riflessione seria, evidenziando che laddove non condividessero la linea del gruppo possono serenamente abbandonare lo stesso. Esprimiamo invece vicinanza al consigliere Mercadante la cui assenza in Consiglio, in data odierna, è dovuta a motivi strettamente personali, così come giustificata è l'assenza del consigliere Luciano attualmente all'estero e di Tedesco impegnato professionalmente». (L'articolo prosegue dopo la pubblicità)

Non si è fatta attendere la replica dell’interessato che, sentitosi chiamato in causa, in una nota, ha affermato: «Voglio tranquillizzare il capogruppo Gioia e per suo tramite l'intero gruppo, comunicando di sentirmi parte integrante dello stesso, avendo contribuito sin dal primo anno a costruirne la linea. Oggi più che mai, visto il particolare momento, la mia presenza nel gruppo è rivendicata con forza, consapevole delle responsabilità che competono ad un consigliere comunale che continuerà a lavorare con dedizione per Porto Salvo e per l'intero territorio comunale. La mia assenza al consiglio comunale - ha puntualizzato Palamara -, dettata da vicende del tutto personali, che avevo confidato solo a pochi intimi, ha generato un equivoco di fondo che è stato subito chiarito nel migliore dei modi. Nei prossimi giorni chiederò al mio gruppo una riunione per potere insieme a tutti, compresi gli ex assessori, organizzare le prossime tappe e ulteriormente chiarire ogni aspetto». 

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