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I lavoratori addetti alla raccolta dei rifiuti lamentano ritardi nella corresponsione delle mensilità. L’opposizione richiama il sindaco Mazzeo: «Prenda provvedimenti»

Il gruppo di minoranza "Città futura"
Politica

La storia si ripete, ancora una volta i dipendenti della ditta “Muraca” titolare del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” sul territorio comunale di Mileto lamentano la mancata corresponsione di alcune mensilità. E così, arriva puntuale l’intervento con cui il gruppo di minoranza “Città Futura”, composto da Salvatore Fortunato Giordano, Concetta Valente, Maria Grazia Giordano e Domenico Pontoriero, esprime al riguardo piena solidarietà agli operai e alle famiglie coinvolte, «che nonostante tutto svolgono il loro lavoro in maniera dignitosa e con grande impegno». Due gli stipendi arretrati dovuti dai dipendenti dell’azienda con sede a Lamezia Terme, oltre al terzo in decorrenza. «Duole constatare - afferma la componente d’opposizione al Comune di Mileto, con chiaro riferimento al sindaco Rosetta Mazzeo e alla sua giunta - che purtroppo la situazione non si è sbloccata neanche con l’arrivo della nuova amministrazione, capeggiata da chi nel passato ha partecipato a manifestazioni pubbliche a favore degli stessi dipendenti. Ma, evidentemente, cambiando le posizioni, probabilmente si cambia anche modo di atteggiarsi e di pensare. Il Comune non paga alcuni ratei alla ditta - constata, ancora, amaramente “Città Futura” - ed essa non fa altro che sospendere gli stipendi. A pagarla, in ultimo, sono sempre i lavoratori, che in gran parte sono capifamiglia di nuclei monoreddito. Ciò, come più volte ribadito, non si ritiene corretto, atteso che da una parte c’è la Pubblica amministrazione, che notoriamente, anche se così non dovrebbe essere, ritarda nei pagamenti, dall’altra però c’è una ditta che ha partecipato ad un bando garantendo di avere non solo le condizioni tecniche ma anche le risorse economiche per farlo. Invece ci ritroviamo sempre a dover parlare degli stessi argomenti, e cioè del fatto che siano a pagare solo gli operai con le loro famiglie». L’intervento del capogruppo Giordano e degli altri esponenti di minoranza si conclude con l’invito all’Amministrazione Mazzeo «a prendere seri provvedimenti e a non trascurare i diritti dei lavoratori dipendenti delle ditte appaltatrici dei servizi», nonché «a controllare la regolarità dei mezzi utilizzati nel servizio di raccolta, per evitare che vi sia il classico fenomeno del percolato, dannoso e nocivo».