Nuove strisce blu a Vibo Marina, Pd e Vibo Unica sulle barricate: «Colpo mortale all’economia»

Dai capigruppo Russo e Gioia, in due distinti interventi, dure critiche al nuovo provvedimento del Comune. Chiesta la revoca dell’atto

Dai capigruppo Russo e Gioia, in due distinti interventi, dure critiche al nuovo provvedimento del Comune. Chiesta la revoca dell’atto

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Il capogruppo di Vibo Unica, Claudia Gioia, ha inoltrato al sindaco di Vibo Elio Costa, una richiesta urgente per la revoca del provvedimento che istituisce nuovi parcheggi a pagamento a Vibo Marina. La Gioia chiede al primo cittadino «di assumere iniziative volte alla sospensione dell’installazione e dell’esecuzione delle “strisce blu”, fino ad una pronuncia sul punto del consiglio comunale che si interesserà della questione tramite apposito ordine del giorno» che sarà presentato dalla stessa Gioia. La presentazione dell’atto viene così motivata: «il nostro territorio soffre una crisi economica evidente che interessa principalmente i piccoli imprenditori ed i piccoli commercianti e l’iniziativa in questione andrebbe ad aggravare la già difficile situazione; non è possibile, imporre ai cittadini nuovi pagamenti a fronte di un’attività amministrativa che non riesce a soddisfare gli interessi legittimi di questi ultimi. Il mare a Bivona e Vibo Marina è evidentemente sporco, le spiagge non pulite, un degrado complessivo in termini ambientali, assenza di investimenti sul porto, assenza di attività straordinarie tese al rilancio complessivo del territorio. Il tutto non può e non deve essere aggravato da ulteriori costi in zone sofferenti ed abbandonate dall’attuale amministrazione».

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Al coro di proteste si unisce anche il capogruppo del Pd in consiglio comunale a Vibo Giovanni Russo. «Una città abbandonata a se stessa, sporca, con le strade piene di buche. Una città  – scrive il consigliere comunale d’opposizione – preda dell’incuria, che non viene amministrata da chi vede nell’ultimazione del teatro il suo unico e principale obiettivo. A poco importa se siamo ad estate inoltrata e non vi è uno straccio di calendario delle iniziative affinché Vibo Marina si possa animare. Bisogna fare le strisce blu, quelle si importanti. Quelle che il mio amico Ernesto Alecci ha abolito appena insediatosi sindaco nella sua Soverato!  Che tristezza, pensare che a chi oggi amministra la città non importa se quelle strisce blu, posate su un asfalto ormai deteriorato, comporterà un ulteriore colpo per la debolissima economia di Vibo Marina. Già, quell’economia che si cerca di colpire in ogni modo, con una tempistica che definirei alquanto fuori luogo. Mi riferisco a quanto accaduto ad un noto ristorante».  

Aggiunge Russo: «eppure il sindaco, in campagna elettorale aveva promesso mari e monti per Vibo Marina. Non una iniziativa per valorizzare la parte più bella della nostra città. Ha lui le deleghe sul porto, ma nessun atto è stato prodotto per favorirne la crescita. Si è pensato bene di mettere in difficoltà i titolari dei pontili, chiedendo loro cifre esorbitanti per la tassa sui rifiuti, e non a come favorire un comparto che in qualsiasi altra città sarebbe stato valorizzato al meglio. Vibo Marina attende da anni un piano spiaggia di cui ormai si è persa ogni traccia. Strumento questo che garantirebbe uno sbocco per diverse attività, ma che continua a rimanere chiuso in qualche cassetto del comune di Vibo. Annunci su annunci! Come quello di qualche assessore che si pregia di aver approvato il progetto definitivo per la riqualificazione della Capannina, facendo finta di non sapere che affinché possano essere appaltati i lavori serve il progetto esecutivo. Annunci, come quello sui lavori di riqualificazione del Pennello, di cui vedremo realizzato solo il 37 per cento circa di quanto previsto inizialmente. Si certo, sono stati fatti i marciapiedi, è stato gettato un bel po’ di cemento sulle nostre spiagge. Intanto ad ogni pioggia, i tombini continuano a saltare, le strade ad allagarsi e nessuno di competenza interviene. Poco importa al sindaco Costa – conclude Russo – se i commercianti di Vibo Marina sono allo stremo delle loro forze, perché niente in loro favore è stato pensato e realizzato. Ma che ci vogliamo fare, questa amministrazione ha da finire il teatro, quello si una priorità, per cui è stato appena contratto un mutuo di diverse centinaia di migliaia di euro. Questione di priorità. Vibo Marina è in coda a queste. Sono i fatti e gli atti prodotti a dimostrarlo».

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