Raccolta rifiuti, Vibo Unica: «Troppe anomalie nel rapporto tra Comune e Dusty»

Il capogruppo Claudia Gioia focalizza nuovamente l’attenzione sulla “tolleranza” dell’Ente nei confronti dell’azienda: «Molto spesso si assiste a sanzioni compensate o non disposte affatto»

Il capogruppo Claudia Gioia focalizza nuovamente l’attenzione sulla “tolleranza” dell’Ente nei confronti dell’azienda: «Molto spesso si assiste a sanzioni compensate o non disposte affatto»

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«Lo stato di degrado in cui versa la città è anche conseguenza dell’incapacità dell’Amministrazione di gestire con autorevolezza e cognizione amministrativa, il rapporto con la ditta che gestisce la nettezza urbana. Sono molte le anomalie che ancora oggi caratterizzano lo strano rapporto tra Comune e ditta, prima tra tutte l’omessa fermezza da parte del Comune nell’attuare le sanzioni a fronte del mancato rispetto del contratto d’appalto da parte della ditta». A riferirlo in una nota è il capogruppo di Vibo Unica, Claudia Gioia, tornando a rimettere al centro dell’attenzione le “anomalie”, come le definisce la stessa esponente dell’opposizione, nel rapporto tra il Comune di Vibo Valentia e la Dusty, azienda che cura la raccolta dei rifiuti in città e frazioni. «Sanzioni molto spesso compensate o non disposte – spiega la Gioia -, nonostante le condizioni ambientali rasentano l’emergenza ambientale (vedi verde pubblico e spazzamento). Così come anomala appare la mancata assunzione di tutte le unità lavorative previste dal progetto di gara e la prevista premialità pari a 1500 euro per ogni punto percentuale di raccolta differenziata che superi il 40 per cento (percentuale riconosciuta come irrisoria dai parametri ambientali). Un costo a carico dell’Ente, del tutto eccessivo ed ingiustificato. L’unico alibi della ditta è l’avere concentrato la quasi totalità del personale per la raccolta differenziata, quasi a volere significare che la raccolta dei rifiuti “porta a porta” non sia un preciso obbligo contrattuale ma un “favore” che viene reso ai cittadini. Quando i rapporti tra le ditte ed il Comune sono caratterizzati da anomalie e quando nell’ambito di tali rapporti il Comune è parte debole, non si persegue mai l’interesse dei cittadini che nel caso specifico è quello di avere una città pulita».

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