Comunali a Tropea, i quattro candidati a confronto

Macrì, Cricelli, Romano e L’Andolina sono stati protagonisti dell’evento organizzato dalla Consulta delle associazioni e dall’associazione Libertas. Numerose le tematiche affrontate in una cornice di pubblico delle grandi occasioni

Macrì, Cricelli, Romano e L’Andolina sono stati protagonisti dell’evento organizzato dalla Consulta delle associazioni e dall’associazione Libertas. Numerose le tematiche affrontate in una cornice di pubblico delle grandi occasioni

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Chi si aspettava un incontro all’ultimo sangue, alla fine è rimasto deluso. Toni cordiali, accomodanti, lontani dalle vecchie campagne elettorali che per anni hanno infiammato Tropea. Giovanni Macrì, Nicola Cricelli, Giuseppe Romano e Massimo L’Andolina, i quattro candidati che si contenderanno la carica di sindaco il prossimo 21 ottobre, sono stati protagonisti, la scorsa domenica pomeriggio, dell’appuntamento organizzato dalla Consulta delle associazioni, guidata da Ottavio Scrugli, e dall’associazione Libertas, presieduta da Dario Godano. Tra i moderatori anche il giornalista di LaC News24, Alessandro Stella. Incalzati dalle domande dei rappresentanti delle associazioni cittadine, degli studenti e dei giornalisti, gli aspiranti primi cittadini hanno risposto sui temi più disparati: dalla raccolta dei rifiuti agli spazi pubblici, passando per le problematiche giovanili e la legalità. Un auditorium di Palazzo Santa Chiara gremito ha visto i candidati esporre in prima battuta i programmi elettorali, per poi sottoporsi alle domande dei presenti nel limite di due minuti a testa seguendo la numerazione delle liste. L’Associazione commercianti ha chiesto quale posizione assumerà ogni singolo candidato nei confronti del movimento e delle problematiche presentate più volte alla terna commissariale ma rimaste inascoltate. Macrì si è detto disponibile ad aprire un dialogo con i commercianti auspicando, da parte degli stessi, la medesima disponibilità dimostrata nei confronti della terna commissariale; più duro Cricelli, che ha accusato di «mutismo» l’associazione nella segnalazione delle varie problematiche; Romano ha puntato l’attenzione sul rispetto dei regolamenti spingendo alla denuncia di abusi e irregolarità; L’Andolina ha invece dichiarato di puntare a una stretta collaborazione con il movimento. La legalità è stato un altro tema su cui si è dibattuto: Macrì ha dichiarato di non aver messo di proposito il tema nel programma elettorale perché «la legalità si fa coi fatti, non a parole. Il mio programma – ha continuato – è l’unico che cita l’utilizzo dei beni confiscati»; Cricelli ha parlato di «legalità amministrativa», passando poi il testimone alle forze dell’ordine per ciò che riguarda la criminalità organizzata; Romano ha auspicato un maggiore coinvolgimento dello Stato nelle persone del Prefetto e del Questore per scongiurare piccoli e grandi abusi; L’Andolina ha definito «indispensabile riappropriarsi del territorio grazie alle forze dell’ordine e alla magistratura». La soluzione alla problematica dello spaccio e del consumo di droga fra giovanissimi è stata individuata da Macrì in una sinergia «con il mondo della scuola e delle famiglie» e in una implementazione del «sistema di videosorveglianza e di illuminazione nelle zone di maggiore spaccio»; Cricelli ha puntato su controlli rigidi negli istituti per mezzo di «analisi del sangue», pur riconoscendo una scala gerarchica di intervento composta da governo centrale, regioni, comuni e scuole; per Romano importante è il controllo dei locali considerati piazze di spaccio e il ruolo dei cittadini e delle associazioni nel sollecitare maggiore vigilanza e impegnare in attività culturali i giovani a rischio; a detta di L’Andolina importante è il ruolo delle forze dell’ordine, individuando però il confine tra repressione ed educazione, dove entrano in gioco le istituzioni come scuola e amministrazione comunale. Rispondendo alla domanda riguardante i problemi legati alla raccolta differenziata e al decoro urbano, Macrì ha parlato di fototrappole per punire l’abbandono dei rifiuti, e dello sdoppiamento dell’appalto di raccolta e spazzamento; Cricelli ha invocato il rispetto da parte della popolazione del calendario della raccolta differenziata; Romano ha presentato una revisione del sistema anche in un’ottica di risparmio per il cittadino virtuoso, e la nascita di isole ecologiche; L’Andolina ha puntato l’attenzione sulla raccolta nel centro storico, definendola «vergognosa», e sulla videosorveglianza con pene severe per chi trasgredisce. 

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