Politica in salsa vibonese: uniti alla Provincia, separati al Comune

Il coordinatore provinciale del Movimento per la Sovranità, Salvatore Bulzomì, raccoglie l’invito del leader di Vibo Unica, Stefano Luciano, per scaricare il sindaco Costa

Il coordinatore provinciale del Movimento per la Sovranità, Salvatore Bulzomì, raccoglie l’invito del leader di Vibo Unica, Stefano Luciano, per scaricare il sindaco Costa

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Stefano Luciano, Elio Costa, Salvatore Bulzomì
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Non resta senza risposte l’invito lanciato da Stefano Luciano, leader di “Vibo Unica”, a tutte le forze politiche vibonesi per costituire subito un “tavolo” al fine di superare l’attuale maggioranza al Comune di Vibo Valentia che sostiene il sindaco Elio Costa. Più in particolare, come evidenziato da Il Vibonese.it martedì scorso (LEGGI QUI: Comune Vibo, Stefano Luciano invita tutte le forze politiche a scaricare il sindaco Costa), Stefano Luciano aveva accusato i consiglieri comunali che ancora si identificano nella linea del sindaco Elio Costa di “tirare a campare mentre la città stenta ad uscire da una lenta agonia”. Di più: Luciano aveva invitato tutte le forze politiche a “superare l’attuale sindaco che ha fallito nel suo mandato”, spronando le forze politiche a fare “chiarezza per stabilire chi è ancora a sostegno del sindaco e chi invece ritiene di mettere fine a questa esperienza”. Il primo a raccogliere tale invito è ora Salvatore Bulzomì, coordinatore provinciale del Movimento per la Sovranità, da pochi giorni dimissionario dalla carica di consigliere comunale di minoranza a Sant’Onofrio. “Il problema della paralisi amministrativa e del fallimento totale del sindaco Elio Costa, scelto e sostenuto peraltro anche dal sottoscritto – dichiara Bulzomì – non può essere un problema dei soli consiglieri comunali né delle sole forze di opposizione, ma un problema di tutte quelle forze che hanno a cuore le sorti della città e che si richiamano anche al centrodestra. Il fallimento politico ed amministrativo è oggettivo: una città nel degrado assoluto ed un sindaco che per governare ha bisogno di rincorrere i singoli consiglieri comunali e che, per approvare il documento unico di programmazione, deve ricorrere alla seconda convocazione, non avendo a disposizione i numeri. Ed allora, sono in primis le forze politiche che hanno sostenuto lo stesso Costa che devono interrogarsi per capire se le condizioni per andare avanti esistono o se diversamente occorre costruire un progetto alternativo”. Stefano Luciano, inoltre, aveva sottolineato che la chiarezza rispetto all’amministrazione Costa vale in primis per gli stessi consiglieri del suo gruppo di Vibo Unica, perché “se qualcuno volesse ancora sostenere direttamente od indirettamente il sindaco – aveva spiegato Luciano – generebbe incompatibilità con la mia persona e con la mia linea politica”. Sin qui, dunque, Salvatore Bulzomì e Stefano Luciano.                                        Se si va però ad analizzare proprio la “linea politica” seguita dal leader di Vibo Unica e dal coordinatore provinciale del Movimento per la Sovranità emergono le prime contraddizioni. Basta un salto dal Comune di Vibo alla Provincia per far emergere le prime perplessità sulla “linea politica”. Con chi sono infatti alleati Stefano Luciano e Salvatore Bulzomì nel sostenere il presidente Salvatore Solano? Con le medesime forze politiche di centrodestra (Forza Italia in primis) che al Comune sostengono invece Elio Costa. Vi può essere, quindi, rottura sulla sola figura del sindaco Costa ma non con le forze politiche della maggioranza che lo sostengono? Per comprendere tale “politica” occorre un passo indietro. Fra gli esponenti politici che nel 2015 hanno sostenuto, votato ed espresso una maggioranza di centrodestra guidata da Elio Costa (sebbene “travestita” da liste civiche) vi erano anche Salvatore Bulzomì (per come ricordato dallo stesso) – sino a poco tempo fa aderente a Forza Italia e prima ancora all’Udc – e Stefano Luciano, che nella precedente consiliatura proveniva dalla sinistra. Quindi la rottura di Stefano Luciano con la maggioranza di centrodestra nel marzo scorso, le dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio comunale, il suo sostegno elettorale alla coalizione di centrosinistra nelle Politiche del 4 marzo e poi a settembre il ritorno al tavolo del centrodestra per discutere della scelta del candidato alla presidenza della Provincia (individuato in Salvatore Solano) sedendosi accanto a quelle stesse forze politiche che compongono la maggioranza che sostiene al Comune di Vibo Elio Costa. A fare da “anello di congiunzione” per portare Stefano Luciano a sedere allo stesso tavolo del centrodestra per la Provincia, proprio Salvatore Bulzomì e il suo Movimento per la sovranità (nel quale Mimmo Arena è il coordinatore regionale e l’ex senatore Franco Bevilacqua componente della direzione nazionale) che con Stefano Luciano e Vibo Unica hanno stipulato un “accordo programmatico” o “patto” che dir si voglia. In tale “girandola” di posizioni si arriva così al dato attuale: forze politiche facenti parte della stessa maggioranza di centrodestra alla Provincia marciano da “separati” al Comune. Se a tutto ciò si aggiunge infine che ben sei consiglieri comunali di Vibo Valentia – regolarmente iscritti al Pd – hanno dirottato i propri voti alla Provincia in favore di Forza Italia, si ha l’esatta “fotografia” attuale dello stato in cui versa la politica vibonese. Con buona pace dei problemi reali del territorio e dei cittadini che possono attendere. Sino a quando?   LEGGI ANCHE: Comune Vibo, Stefano Luciano invita tutte le forze politiche a scaricare il sindaco Costa

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