Comune di Cessaniti, dure accuse della minoranza all’amministrazione Mazzeo

Dagli interrogativi sulla decadenza del consigliere Lo Muto ai contributi alla Pro Loco con un potenziale conflitto di interessi

Dagli interrogativi sulla decadenza del consigliere Lo Muto ai contributi alla Pro Loco con un potenziale conflitto di interessi

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Il Municipio di Cessaniti
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Mentre non si placano a Cessaniti le polemiche intorno al caso dell’ex consigliere comunale Vincenzo Lo Muto, un nuovo caso viene sollevato su un potenziale conflitto di interessi in ordine alla concessione di contributi alla Pro Loco. Questa volta ad intervenire è il gruppo consiliare di minoranza “Intesa per Cessaniti” che ha definito «del tutto paradossale» la vicenda del consigliere «defenestrato dal civico consesso per non aver partecipato a tre sedute consecutive». Dito della minoranza consiliare puntato contro il sindaco Francesco Mazzeo «che ha tentato di giustificarsi facendo riferimento alla necessità di una rigorosa applicazione della legge». Due le norme “incriminate”: nella prima si stabilisce “il diritto del consigliere a far valere le cause giustificative”, nella seconda si spiega che “i consiglieri decadono dalla carica per la mancata partecipazione senza giustificato motivo a tre sedute consecutive del consiglio”.                                                                            L’applicazione della legge. Secondo i rappresentanti di “Intesa per Cessaniti”, «la maggioranza consiliare avrebbe potuto accogliere, se solo lo avesse voluto veramente, le istanze del consigliere Lo Muto, assente per gravi motivi di salute, così come d’altra parte lo stesso Consiglio aveva accettato alcuni mesi prima le giustificazioni di natura lavorativa e scolastica di altri due consiglieri, nei confronti dei quali era stato aperto lo stesso procedimento di decadenza». Stessi procedimenti, esiti diversi: «Sembra che siano stati usati pesi e misure differenti. Perché, dunque, nel caso del consigliere Lo Muto è prevalsa la linea dura?».                                                                                                   I contributi alla Pro Loco. Se di applicazione rigida delle regole si tratta «vorremmo allora chiedere al sindaco – aggiunge la minoranza – se la legge è stata rispettata nella delibera di giunta del 10 agosto scorso, con cui l’amministrazione comunale ha concesso un contributo di 2.500 euro alla Pro Loco di Cessaniti come sostegno economico per alcuni eventi sul territorio comunale come la sagra del pesce spada a Favelloni e la manifestazione Gustus a Cessaniti». Dalla documentazione mancherebbero elementi rilevanti per sapere chi, nei fatti, ha richiesto l’erogazione delle somme,con il solo nome, cognome e firma del presidente: «Fatto ancora più grave – rimarcano i consiglieri di minoranza – qualora risultasse che il presidente dell’associazione altri non è che il signor Giuseppe Mazzitelli, padre dell’assessore Antonio Mazzitelli, presente nella giunta che ha deliberato il suddetto contributo, il quale è stato eletto nelle fila della minoranza consiliare “Intesa per Cessaniti” ha ritenuto poi passare dalla parte della maggioranza, tradendo così il gruppo consiliare di appartenenza e i suoi elettori». Fra l’altro, aggiungono i consiglieri di minoranza, «non è la prima volta che consiglieri/assessori votano in seno al consiglio o alla giunta, pur essendo direttamente interessati a determinati provvedimenti di varia natura». “Intesa per Cessaniti” accusa poi l’amministrazione targata Mazzeo di essere «sempre più indulgente e generosa con chi si allinea, elargendo sia cariche istituzionali amministrative che finanziamenti pubblici, mentre si dimostra vendicativa e spietata con chi va in contrasto con l’operato del sindaco e la sua scellerata ed inefficace linea amministrativa». Nel definire la maggioranza “inadeguata e fallimentare”, la minoranza consiliare conclude spiegando che: «Si trovano i soldi da donare alla Pro loco per l’organizzazione delle manifestazioni estive, seppur importanti ma non prioritarie, ma non si trovano i fondi per dare alle scuole elementari e medie primarie, presenti sul territorio comunale i servizi necessari».

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