Insardà: «Amministrazione tenuta in vita per pagare stipendi ai consiglieri»

Il segretario provinciale dem smentisce le voci di un suo interessamento per la giunta tecnica («messe in giro ad arte dagli ex Pd») e attacca i “peones”: «I vibonesi gli stanno pagando il reddito di cittadinanza» 

Il segretario provinciale dem smentisce le voci di un suo interessamento per la giunta tecnica («messe in giro ad arte dagli ex Pd») e attacca i “peones”: «I vibonesi gli stanno pagando il reddito di cittadinanza» 

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Si era già espresso in più occasioni (e a chiare lettere) sull’operato dell’attuale maggioranza alla guida del Comune di Vibo, attraverso giudizi trancianti che non hanno mai lasciato spazio a interpretazioni di sorta: il sindaco Costa ha fallito, la città è in agonia, è necessario ridare la parola ai cittadini… e via elencando dichiarazioni di questo tenore. Ora il suo nome viene tirato in ballo in quanto sponsor di un potenziale assessore “tecnico” che potrebbe entrare a far parte del nuovo esecutivo in fase di varo da parte del sindaco Costa per tentare, attraverso un ultimo disperato appiglio, di tenere in vita un’Amministrazione da tempo boccheggiante. Ma com’è possibile che Enzo Insardà, segretario provinciale del Partito democratico, oppositore dichiarato dell’ex magistrato e già fautore della diffida all’indirizzo dei consiglieri comunali traditori del partito alle Provinciali, possa essere stato di colpo fulminato sulla via di Palazzo Luigi Razza arrivando a sconfessare se stesso? Interpellato, l’interessato fuga ogni equivoco: «Sono illazioni e niente più. Voci messe in giro da chi prova a distogliere l’attenzione da altre questioni e ha interesse a creare confusione, spostando l’obiettivo dalle proprie responsabilità. Magari qualcuno degli stessi consiglieri, ormai ex del Pd, che hanno pensato bene di salvare la propria poltrona e il proprio stipendiuccio voltando le spalle al partito non sulla base di idee politiche ma per puro interesse personale». Nessun endorsement al direttore del sistema bibliotecario Gilberto Floriani, dunque, da parte del segretario dem: «Si fa il suo nome come assessore alla Cultura – spiega – ma di certo non sono io a sponsorizzarlo al sindaco». E sulla mossa di Costa, poi, Insardà non ha dubbi: «Il sindaco è alla fine. A questo punto dovrebbe solo fare il resoconto di quello che ha fatto e chiudere questo capitolo. È un ormai sfiduciato, non tanto dalla politica, quanto dai cittadini. Vorrei vedere se Costa andasse a Vibo Marina che accoglienza riceverebbe. Ora può chiamare chi vuole, pure gli uomini più bravi d’Europa e portarli a Vibo. In un anno non riuscirebbe a fare nulla perché non ha più la capacità di realizzare nulla. L’amministrazione viene tenuta in vita solo per pagare questi quattro soldi a questi quattro disoccupati che abbiamo in consiglio comunale: è il reddito di cittadinanza che pagano i cittadini di Vibo a questi signori». 

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