venerdì,Settembre 17 2021

Nicotera, l’affondo della maggioranza: «Opposizione disconnessa dalla realtà»

I consiglieri elencano le attività portate avanti: «In due anni abbiamo prodotto progetti che hanno portato nelle casse comunali oltre 5 milioni di euro»

Nicotera, l’affondo della maggioranza: «Opposizione disconnessa dalla realtà»

«Una opposizione ormai disconnessa dalla realtà. Le ultime uscite dell’opposizione, sia in consiglio comunale che sui media, denotano un preoccupante stato di confusione in cui versa la minoranza del MoviVento. Sarà l’effetto postumo della grande ondata di caldo che ha investito la nostra penisola o forse, più probabilmente, il costante e continuo calo di consensi e di sostenitori ma il dato è sconcertante e meriterebbe forse una seria analisi antropologica». È quanto riporta una nota del gruppo consiliare di maggioranza di Nicotera.

«Siamo ormai infatti giunti alla fase dello sdoppiamento della personalità poiché – scrivono nel comunicato – gli esponenti della minoranza, da un lato, continuano a proferire offerte di collaborazione all’indirizzo dell’amministrazione salvo poi sistematicamente demolire tutta l’attività che questa porta avanti, fino addirittura a confondere la sfera politica da quella amministrativa accusando il sindaco – udite udite – di infangare l’immagine del comune per aver fatto un appello agli elettori in vista delle prossime elezioni regionali, peraltro al pari di tanti amministratori di enti locali calabresi di ogni colore politico. Quando poi non trovano di meglio che attaccare o denigrare il lavoro della maggioranza, se ne escono con delle trovate che sfiorano il ridicolo».

 «A volte – rimarcano nella nota – si scoprono ecologisti e con tutti i gravi problemi che attanagliano la nostra cittadina, addirittura portano in consiglio la potatura degli alberi del lungomare. A volte poi, si improvvisano urbanisti, dichiarando di voler regolamentare il traffico a Nicotera marina, con la geniale idea di non fare parcheggiare le auto sul lungomare ma di creare, a un chilometro dallo stesso, due parcheggi, in pratica costringendo i turisti e i cittadini a dover raggiungere a piedi le nostre belle spiagge. Infine si trastullano a fare i rivoluzionari improvvisando una manifestazione – l’ennesima e inconcludente in questi ultimi anni – davanti ai cancelli dell’azienda sanitaria provinciale di Vibo valentia, non riuscendo a capire che tali trovate folkloristiche non portano a nulla e che solo la via del dialogo e del confronto con l’Asp stessa e soprattutto con la Regione Calabria, possono sortire effetti concreti. A questa politica del chiacchiericcio senza costrutto, la maggioranza con la sua solita compattezza e con il suo senso del dovere, ligia al mandato ricevuto dagli elettori nicoteresi, spesso in totale silenzio continua invece a conseguire obiettivi».

Nell’elencare i lavori portati avanti: «In questi due anni di consiliatura, infatti ha prodotto progetti che hanno portato nelle casse comunali oltre 5 milioni di euro. A settimane partiranno importanti lavori pubblici che riguarderanno intere porzioni di Nicotera centro – come la riqualificazione del Baglio – e la popolosa frazione costiera di Nicotera marina tra cui l’importantissimo scolmatore di piena. Un attivismo che si riverbera nel continuo abbellimento della città, settore questo che, a settimane, vedrà la realizzazione di un’area giochi dietro il palazzo municipale, dopo la riqualificazione dell’area antistante il Lido Medameo e alla quale farà seguito la realizzazione di un campetto di calcio a Comerconi e di un area giochi a Nicotera marina».

Parlando di politiche sociali e cultura della legalità, gli amministratori ricordano «la prossima costituzione di un Centro di documentazione sul fenomeno della ndrangheta, un Centro di studi sull’ebraismo in Calabria, l’acquisizione della cava romana al patrimonio comunale, la redazione della nuova toponomastica». Altro aspetto concerne il confronto con «parrocchie, le scuole di ogni ordine e grado, le associazioni, nell’attesa a seguito dell’approvazione del nuovo statuto comunale, di dare vita ad un sistema integrato di organismo e di strumenti di partecipazione popolare, in grado di far interagire meglio i cittadini tra di loro e con l’amministrazione comunale stessa».  

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