Congresso Pd, la mozione Zingaretti raccoglie nuovi consensi a Vibo

A sottoscriverla è ora anche Chiara Mirabello, giovane esponente del partito, che afferma: «Con lui torneremo alla guida del Paese»

A sottoscriverla è ora anche Chiara Mirabello, giovane esponente del partito, che afferma: «Con lui torneremo alla guida del Paese»

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Chiara Mirabello (Pd)

«Ritengo necessario sostenere Zingaretti per ridare una speranza al popolo progressista del nostro Paese; l’Italia ha gli anticorpi necessari per resistere al populismo fatto solo di promesse che presto o tardi saranno smentite dai fatti». A riferirlo in un intervento è Chiara Mirabello, già componente dell’assemblea nazionale dei Giovani democratici, annunciando il suo sostegno al governatore del Lazio in funzione del congresso nazionale del Pd e rivendicando la bontà del lavoro fatto dai governi di centrosinistra. «Portiamo ad esempio il Rei, l’ottima misura, voluta dal governo Gentiloni, di sostengo alle persone più bisognose per poter coprire le spese necessarie per medicine e per la spesa. Non era un incentivo alla disoccupazione, bensì un sostegno per un momento delicato della vita delle persone. Ora questo sostegno sarà eliminato con l’entrata in vigore del Reddito di cittadinanza che produrrà disoccupazione e assistenzialismo dimenticando che è il lavoro a nobilitare l’uomo. Con Zingaretti – aggiunge Mirabello – sarà messo al centro del dibattito politico il lavoro, unitamente all’interesse per il mondo giovanile consentendo che sia premiato il merito e non l’appartenenza ad una élite economica incentrata sulla ricchezza. Molte cose positive sono state fatte dai governi a guida del Pd. Tuttavia alle politiche economiche e alle riforme mancava qualcosa: l’anima, il cuore delle politica». Per Mirabello «il nostro riferimento deve essere chiaro: la nostra stella polare è il campo progressista, è la sinistra e il riformismo, bisogna coniugare il merito, l’innovazione tecnologica e scientifica al mondo del bisogno per far elevare le persone, per riaffermare con orgoglio ciò che siamo noi siamo: progressisti senza se e senza ma. Soltanto essendo orgogliosi del nostro percorso culturale e politico potremmo affermare le nostre idee e convincere il popolo a sostenerci. Zingaretti è colui che ci riporterà alla guida del Paese».

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