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Nella legge di Bilancio alla Provincia sono stati riconosciuti appena 300mila euro dal 2019 al 2033. Gli amministratori riuniti in assemblea stilano un documento di protesta da inoltrare al prefetto

Politica

Non ci stanno i sindaci del Vibonese e il neo presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, ad accettare il fatto che il Governo, per la messa in sicurezza delle strade provinciali, abbia stanziato «la misera cifra di 300mila euro». Pertanto, hanno deciso di intraprendere, in maniera congiunta, una serie di iniziative istituzionali. Prima fra tutte quella di redigere un documento di protesta da consegnare, immediatamente, al prefetto di Vibo Valentia, Giuseppe Gualtieri, «affinché interceda con l’esecutivo nazionale a tutela dei cittadini che percorrono le strade provinciali, giunte ormai a livelli minimi di sicurezza». Questa la determinazione più significativa dell’Assemblea dei sindaci della provincia di Vibo Valentia, convocata dal presidente Solano per discutere delle criticità inerenti la viabilità provinciale. Nel corso dell’assise, Solano - affiancato dal segretario generale, Mario Ientile e dal consigliere provinciale con delega alla Viabilità, Domenico Anello - ha affermato che «ritiene penalizzanti i criteri adottati a livello nazionale per la ripartizione dei fondi destinati alla manutenzione delle strade provinciali». Nel contempo, ha messo in luce che la Provincia di Vibo Valentia, è stata capace di compiere «un vero e proprio virtuosismo amministrativo: in quanto, ormai, le entrate dell’Ente sono superiori alle uscite. Poche amministrazioni pubbliche italiane - ha sottolineato al riguardo - sono giunte a questo brillante risultato». Il giovane amministratore dell’Ente intermedio vibonese, quindi, non si capacita ancora del fatto che «il Governo nazionale non abbia accolto l’emendamento parlamentare alla Manovra finanziaria che avrebbe consentito alla Provincia di Vibo di approvare il bilancio e di uscire dallo stato di default economico-finanziario. Un emendamento di carattere tecnico-amministrativo che - ha rimarcato Solano - non avrebbe gravato economicamente sulle casse dello Stato». 

L’appuntamento di incontro e di confronto dei primi cittadini del Vibonese, dopo l’introduzione politica del presidente, è proseguito con l’intervento di natura tecnica, da parte del consigliere, Domenico Anello, il quale ha illustrato sinteticamente gli interventi in programma lungo le arterie provinciali. «In seguito ai sopralluoghi effettuati,  è  emerso che le principali problematiche da affrontare, al fine di mettere in sicurezza le strade, risultano essere: il dissesto idrogeologico e lo straripamento dei fiumi. Problematiche che - ha evidenziato Anello - rientrano entrambe nelle competenze regionali». Pertanto, il consigliere provinciale ha auspicato «un’azione istituzionale comune di sensibilizzazione nei confronti della Regione». I lavori dell’Assemblea sono stati caratterizzati da uno spirito costruttivo e da diversi contributi propositivi da parte dei numerosi rappresentanti istituzionali partecipanti. Ad intervenire sono stati nell’ordine: Giulia Russo (Ricadi), Francesco Fazio (Fabrizia), Giuseppe Condello (San Nicola da Crissa), Roberto Micucci (Commissario prefettizio del Comune di Limbadi), Danilo Silvaggio (Maierato), Antonio Giacomo Lampasi (Monterosso), Sergio Raimondo (Commissario prefettizio del Comune di Mileto) e Vincenzo Massa (Vazzano). «Assieme ai sindaci del Vibonese, intendiamo imprimere un cambio di passo rispetto alle strategie amministrative attuate in passato. Dalla discussione odierna è infatti emersa la volontà di avviare un’azione istituzionale, condivisa e sinergica, in settori nevralgici quali la viabilità, l’edilizia scolastica e l’ambiente - ha asserito il presidente Solano -. Lo faremo con un agire privo di fronzoli: concreto e responsabile. Spogliandoci delle nostre casacche partitiche di appartenenza. È questa la via maestra - ha chiosato il presidente della Provincia di Vibo - per far valere le istanze del territorio sui tavoli regionali e nazionali e per rilanciare una territorio le cui bellezze paesaggistiche e naturali sono tra le più apprezzate d’Italia».     LEGGI ANCHEMangialavori propone un fondo speciale per le Province in dissesto

 

 

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