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La già delegata alle Politiche sociali della giunta Costa prende le distanze da quanto affermato dall’ex collega Russo in relazione ad uno suo presunto passaggio in Forza Italia. «Da cittadina libera - dice - ascolto tutti»

L'ex assessore Lorenza Scrugli
Politica

«In riferimento all'articolo apparso sui giornali nei giorni scorsi mi preme evidenziare che non è stato mai affermato in nessuna sede di un passaggio della sottoscritta Lorenza Scrugli in Forza Italia come invece indicato nell'articolo. Apprendo quindi, che chi ha scritto, ritiene di conoscere il mio pensiero ed orientamento prima ancora che esso abbia potuto prendere reale forma e concretezza». Nel dibattito, già animatissimo, scaturito nelle prime battute della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Vibo Valentia, molto si gioca anche sul piano simbolico e su quello dei nervi. Accostamenti, allusioni, riferimenti politici e personali, che tengono ad associare gli attori della tenzone cittadina a questo o a quel partito, a questa o a quella cordata. Così era accaduto che nei giorni scorsi, quando l’ex assessore all’Ambiente Giuseppe Russo, appartenente al gruppo Vibo Unica di Stefano Luciano - e già protagonista insieme all’ex presidente del consiglio comunale e all’ex assessore alle Politiche sociali Lorenza Scrugli del primo vero strappo di maggioranza all’origine della crisi del mandato Costa - dovesse smentire una “voce” circolata su un suo imminente approdo sulle sponde di Forza Italia. Nel farlo, l’ingegnere che per pochi mesi aveva guidato il delicato settore, tirava in ballo anche l’ex collega Scrugli, smentendo anche a nome suo il passaggio nelle fila mangialavoriane e rinnovando la “fedeltà” al movimento di Luciano. Sul punto interviene ora anche la diretta interessata che ritiene, come spiega, «di dover precisare di aver ricevuto sollecitazioni politiche da più parti e che, quale donna e cittadina libera, ha voluto ascoltare quanti con lei hanno chiesto un incontro ed un confronto». Al contempo, l’affermata professionista, ventila la possibilità di impegnarsi ancora in prima persona, chiarendo che «proprio in nome di quella libertà e non appartenenza ad alcun gruppo o partito, opererà la propria scelta di impegno civico verso la città, solo nel momento in cui le situazioni politiche dovessero delinearsi con maggiore chiarezza, profondamente convinta che ad essere determinanti, in tale scelta, sono e saranno sempre le proposte per il futuro ed il bene della città che verranno esplicitate dai referenti politici nel corso delle prossime settimane. Tanto dovuto - conclude la Scrugli - per onestà e onore di verità nella realtà dei fatti».

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