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Metanizzazione nella frazione Vena, concorso pubblico e taglio di tre pioppi al centro del botta e risposta fra il consigliere di minoranza ed il primo cittadino

Politica

“A questo punto non mi sorprenderei nemmeno qualora il capogruppo di minoranza mi additasse quale responsabile del fatto che i dipendenti del Comune di Ionadi vestono “casual-chic”, anziché jeans e maglietta, o magari hanno labbra al naturale anziché con rossetto rosso”. Sceglie la strada dell’ironia il sindaco Antonio Arena, per replicare alle molteplici accuse indirizzategli nei giorni scorsi da Nazzareno Fialà. Un esponente d’opposizione “che non perde occasione per abbandonarsi a dichiarazioni fantasiose, con il solo scopo di creare confusione tra la cittadinanza e di provare a destabilizzare e a distrarre la maggioranza dalle infinite attività che, con forza, energia e determinazione, sta portando avanti nell’interesse della collettività”. Tre le tematiche oggetto delle critiche del capogruppo di “Ionadi”, nello specifico inerenti alla metanizzazione della frazione Vena, al bando per la copertura di un posto vacante nell’Area amministrativa e al taglio di tre pioppi siti a ridosso della strada Statale 18 e della ex Ferrovia. Accuse, a cui Arena replica “con dati alla mano, documenti certi e respingendo tutte le falsità” riportate da chi “con stile ossessivo convulsivo e senza adeguata motivazione” da qualche giorno ha deciso “di dichiarare pubblicamente “guerra” all’amministrazione. In merito alla metanizzazione - spiega il sindaco – la ricostruzione con cui Fialà asserisce che la paternità dell’opera è da riconoscersi all’esecutivo da lui presieduto nel lontano 2016 è a dir poco fantasiosa, dato che il suo incarico è cessato nel 2015. Del resto, anche nel programma elettorale redatto alle amministrative del 2017, in occasione della propria candidatura a sindaco, lui stesso includeva quest’opera come punto programmatico da concepire e, quindi, ancora non effettuato. Con dati alla mano – aggiunge - posso dimostrare che la progettazione della metanizzazione è avvenuta grazie alla sinergia instaurata tra l’amministrazione da me guidata e lo staff manageriale della società concessionaria 2i Rete Gas, quest’ultima dimostratasi pronta ad accogliere le esigenze tecniche e promozionali da riservare ai potenziali utenti di Ionadi. Lo studio di fattibilità, redatto da 2i Rete Gas, è stata inoltrato al Comune il 10 novembre 2017, con protocollo 7013, e una volta espletato dall’Ufficio tecnico è stato approvato dal nostro esecutivo con delibera di giunta dell’1 febbraio 2018. I lavori, conseguentemente, sono iniziati in seguito all’autorizzazione rilasciata il 6 agosto dello stesso anno”. Ricostruiti in modo certosino i fatti che hanno portato all’avvio dell’opera di metanizzazione, che Fialà tra l’altro conosce perfettamente “visto che ha avuto regolare accesso agli atti”, Arena passa a trattare la vicenda del concorso pubblico. “In merito al bando – chiarisce - lui asserisce in modo confusionario che non sono stati applicati i principi di trasparenza. Lo informo che l’amministrazione si è limitata solo a dare formale atto di indirizzo affinché il segretario comunale, in qualità di responsabile dell’Area amministrativa, si attivasse ad espletare gli atti previsti per legge, finalizzati alla copertura del posto vacante inserito nel documento programmatico, precedentemente approvato in un consiglio comunale in cui lui stesso era presente. Tutto il resto rimane un atto puramente gestionale, fermo restando che non appartiene a codesta maggioranza voler concorrere per accaparrarsi posti presso Enti comunali. 
L’amministrazione in carica, al contrario, rimarrà vigile affinché tutta la procedura venga espletata con la massima trasparenza e legalità e il bando pubblico risulti il più partecipato possibile”. Infine, il taglio dei tre pioppi. “In questo caso – chiosa Arena - si è addirittura detto che gli alberi li ha abbattuti il sindaco. Anche in questo caso respingo le accuse. Informo che vi è in corso un’attività di manutenzione straordinaria e di potatura curata dal responsabile dell’Ufficio tecnico La Bella, che sta interessando la messa in sicurezza della viabilità e dei luoghi dell’intero territorio comunale. Il tutto – conclude il sindaco – in base a quanto scaturito dal tavolo di concertazione svoltosi giorni fa con i commissari prefettizi del Comune di Mileto, lo staff tecnico dell’Anas, la Provincia di Vibo Valentia, i tecnici e i responsabili del settore Vigilanza di entrambi i Comuni e un agronomo specializzato in materia. Incontro, da cui è emersa la necessità di intervenire per monitorare e prevenire potenziali pericoli ai danni della comunità”.   LEGGI ANCHE: Ionadi, la metanizzazione della frazione Vena fa litigare maggioranza e opposizione

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