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Il movimento civico condanna duramente il patto-inciucio fra Bruno Censore e Nazzareno Salerno per salvare l’amministrazione comunale grazie ad Jlenia Tucci

Politica

“Ora che l'Accurduni si è palesato in tutte le sue sfumature, riteniamo di dover intervenire per condannare duramente le scelleratezze politiche che hanno portato a questo patto che vedrà amministrare una maggioranza diversa dalla volontà elettorale emersa nel giugno 2016”. E’ quanto sostiene in un comunicato il movimento civico serrese “LiberaMente” dopo l’alleanza politica fra Bruno Censore e Nazzareno Salerno per mantenere in piedi l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Tassone grazie al sostegno della consigliera comunale sinora di minoranza, Jlenia Tucci, del gruppo “In alto volare” e vicina al consigliere regionale di Forza Italia (ora con Alternativa Popolare) Nazzareno Salerno. La stessa Jlenia Tucci che alle ultime amministrative si era candidata a sindaco in netta contrapposizione, quindi, a Luigi Tassone ed alla squadra del Pd e di Censore.

“Innanzitutto ci teniamo ad evidenziare l’inganno che si è perpetrato nei confronti dei cittadini serresi e delle forze politiche “estranee”: con l'accordo in tasca siglato tra i “capi” a Verona, infatti, il “sindaco” e la sua futura alleata, recitando un copione già scritto, hanno messo in scena un valzer di appelli alla responsabilità, comunicati, finti tentennamenti, risposte, pur conoscendo in partenza quale sarebbe stato l'epilogo. La scena allestita, inoltre, tradisce la volontà degli elettori. Un elemento che vogliamo ribadire con forza, in quanto le serresi e i serresi in molti casi spinti da un sentito senso di appartenenza politica hanno scelto con chiarezza chi avrebbe dovuto essere in maggioranza e attuare un preciso programma amministrativo. Con il nuovo assetto, invece, chi avrebbe dovuto vigilare sull'attività della maggioranza passa ad essere una parte determinante della stessa. Infine, in un consiglio comunale in cui la maggioranza sarà rappresentata da soli 6 consiglieri comunali su 12, il “sindaco” risulta molto indebolito nelle sue funzioni di indirizzo politico e amministrativo dell'ente. È chiaro, infatti, che qualsiasi consigliere di maggioranza - compresa la nuova “adepta” e il suo mentore - conta più del primo cittadino, alterando,così un sano equilibrio istituzionale: in pratica siamo di fronte alla stessa situazione di potenziale “ricatto” attribuita ai tre membri ex Pd defenestrati.  Sulla base di questi numeri, appare evidente che Serra sarà rappresentata sui tavoli istituzionali da un sindaco senza alcun peso politico e – aggiunge LiberaMente - privo di autorevolezza istituzionale. Insomma, con il patto siglato a Verona dai soliti “eroi", pronti a “salvare” Serra da un commissariamento che gli stessi protagonisti non hanno ritenuto così problematico quando si è trattato di staccare la spina alle amministrazioni Lo Iacono e Rosi, ci troviamo di fronte ad un’amministrazione priva di credibilità e incoerente alla volontà popolare, in cui l’agibilità amministrativa è fortemente a rischio; dove ogni singolo consigliere è determinante per la sua stessa tenuta e per qualunque scelta, con conseguenze che potrebbero rivelarsi devastanti ed in cui i problemi da risolvere non saranno acqua, sanità, psc, viabilità..., bensì come sopravvivere. Queste osservazioni ci spingono perciò a chiedere al sindaco un vero atto di responsabilità nei confronti del paese: rassegnare le dimissioni. Crediamo che sia questo l'unico modo per mostrare rispetto nei confronti dell'intera comunità e offrire, così, l'opportunità alle cittadine e ai cittadini di ristabilire l'equilibrio istituzionale in accordo alla volontà popolare, unica e sola sovrana del futuro di Serra”.           

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