Elezioni europee, il Pd di Vibo a confronto: «Serve un ritorno alla politica»

Nel corso dell'incontro non sono mancati riferimenti alle Comunali: «Con Luciano - ha detto l’ex deputato Censore - ci giochiamo una partita importante»

Nel corso dell'incontro non sono mancati riferimenti alle Comunali: «Con Luciano - ha detto l’ex deputato Censore - ci giochiamo una partita importante»

La riunione del Pd sulle Europee
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«Dobbiamo riavvicinarci alla gente, dobbiamo tornare al vecchio modo di fare politica», così ha esordito il segretario provinciale del Partito democratico, Enzo Insardà, in occasione dell’incontro tenutosi ieri nella sede di via Argentaria per parlare di Europa e di elezioni amministrative. «L’obiettivo della politica è quello di tornare alla sua dimensione popolare e questo vale anche in ottica internazionale – ha continuato Insardà -. Abbiamo il compito di rilanciare il Partito democratico a partire dalla nostra città ed è proprio per il bene di Vibo Valentia che abbiamo deciso di sostenere la candidatura a sindaco di Stefano Luciano». All’incontro è intervenuto anche l’ex deputato Bruno Censore che ha ribadito «la necessità di un rinnovamento del Pd per il quale bisogna impegnarsi, ripartendo dall’importante base valoriale su cui si fonda il partito. Dobbiamo essere pronti – ha sottolineato Censore – a costruire un’Europa che ritrovi nel lavoro la colonna della politica, un’Europa che dovrà avere un occhio di riguardo nei confronti delle regioni più deboli, nei confronti della Calabria. Con Luciano – ha concluso – ci giochiamo una partita importante e su di lui abbiamo fatto un investimento per la città». A quello di Censore, è seguito l’intervento di Stefano Luciano ed il candidato a sindaco ha dichiarato che «il rafforzamento della prospettiva riformista e progressista si è concretizzato con l’ingresso del Pd in una coalizione ampia. Sul piano programmatico e governativo – ha affermato il candidato a sindaco per “Nuove Prospettive” – c’è bisogno di approccio concreto verso conquiste di civiltà: quindi – ha concluso – c’è bisogno di un’Europa unita e collaborativa, protagonista quanto più possibile della vicinanza ai cittadini».

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