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L’ex procuratore nazionale antimafia, oggi capolista del Pd alle europee, e il vicesegretario nazionale dem si soffermano sul tema principale della campagna elettorale in città

Franco Roberti e Andrea Orlando
Politica

Due personaggi di primo piano nel panorama politico nazionale hanno fatto tappa in questi giorni a Vibo Valentia. Due esponenti del Partito democratico con i quali la discussione è inevitabilmente ricaduta sull’argomento del giorno in questa campagna elettorale per le comunali: il legame tra la politica e gli ambienti della criminalità organizzata. Un legame che, come risulta dalle carte dell’inchiesta "Rimpiazzo" contro il clan dei Piscopisani, e da altre indagini condotte nel Vibonese, non si è mai spezzato e riguarda in maniera trasversale tutti gli schieramenti in campo. Da Vibo sono passati sia l’ex procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, oggi capolista dem alle europee, che il vicesegretario nazionale del partito Andrea Orlando.

Per l’ex magistrato, sulle liste pulite bisogna stare con gli occhi aperti e qualcosa si sarebbe già fatto. Orlando, dal canto suo, si è soffermato anche sulla questione politica che a livello regionale interessa il Pd, con la spaccatura tra gli oliveriani e il resto dei democratici, specie alla luce delle vicissitudini giudiziarie del governatore della Calabria. E non ha mancato, l’ex ministro, di sottolineare l’esigenza che la politica - in tema di liste pulite - arrivi prima della magistratura.

Lacnews24.it
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