Sant’Onofrio, l’opposizione interroga la Giunta su pensiline e toponomastica

Il gruppo “Insieme per la rinascita” indirizza due interrogazioni al sindaco, al presidente del consiglio e all’assessore all’Urbanistica. Al centro dell’attenzione i disagi dei residenti di una contrada

Il gruppo “Insieme per la rinascita” indirizza due interrogazioni al sindaco, al presidente del consiglio e all’assessore all’Urbanistica. Al centro dell’attenzione i disagi dei residenti di una contrada

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Il gruppo consiliare d’opposizione “Insieme per la rinascita” del Comune di Sant’Onofrio, facendosi portavoce delle istanze dei cittadini residenti in contrada Ciccia-Bertola, ha presentato due interrogazioni all’amministrazione guidata dal sindaco Onofrio Maragò. I firmatari, Gregorio Giuseppe Arcella e Giosuè Monardo, «sicuri di interpretare le esigenze di moltissimi cittadini che abitano nella contrada Ciccia-Bertola», reiterano una richiesta proposta già nel lontano 2016 «auspicando che al più presto si provveda al ripristino del manto stradale oramai in pessime condizioni ed alla dotazione di toponomastica stradale; numeri civici; segnaletica stradale». 

In una seconda interrogazione, presentata come l’altra venerdì scorso all’indirizzo del sindaco, del presidente del consiglio e dell’assessore all’Urbanistica, Arcella e Monardo scrivono «in riferimento alla necessità dell’installazione di almeno due pensiline», sempre nella medesima contrada, accanto all’edicola. La suddetta area è infatti divenuta «una vera e propria fermata per tutte le persone che per motivi di salute, studio o altro devono utilizzare i mezzi di trasporto pubblico per raggiungere Catanzaro centro, il Policlinico di Germaneto, la cittadella regionale o l’Università Magna Graecia. Viste le numerose richieste di tutti coloro che quotidianamente attendono i mezzi pubblici, ed al fine di dare loro un posto decoroso per potersi riparare e sedere durante il tempo di attesa», i due consiglieri ritengono «utile l’installazione delle pensiline» ed interrogano l’amministrazione per sapere se intende dare seguito alla richiesta e in quali tempi. Ora tocca al Comune dare risposte.