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L’INQUADRAMENTO nel ruolo sanitario dipendenti dei medici convenzionati operanti nell’emergenza sanitaria.

Politica

È questo l’oggetto della lettera che il consigliere regionale vibonese, Giuseppe Mangialavori (FI), ha spedito nel mese di giugno al commissario straordinario per l’emergenza sanitaria in Calabria, Massimo Scura, e, per conoscenza, al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, per segnalare i vari aspetti della vicenda. A riferirlo in una nota è lo stesso Mangialavori, il quale spiega come: «nei confronti dei medici convenzionati operanti nel settore dell’emergenza sanitaria (servizio 118) esiste, infatti, un’immotivata differenza di trattamento, economico, giuridico e previdenziale rispetto ai colleghi che svolgono attività in altri settori della sanità». Alla missiva, aggiunge il consigliere regionale, «il commissario ha dato riscontro riservandosi di decidere in merito, previo ogni opportuno approfondimento. Specificamente, il commissario si è anche riservato di informare il presidente della Regione e di suggerire “una modalità normativa per risolvere il problema”». Ciò, secondo Mangialavori, «testimonia non solo la fondatezza delle richieste dei medici convenzionati, ma anche l’implicita improcrastinabilità delle prospettate soluzioni. Allo stato, tuttavia, la questione rimane irrisolta. Il tutto con una tanto evidente quanto ingiustificata compressione dei diritti dei medici interessati». Quindi l’esponente di Forza Italia riferisce di aver «nuovamente scritto allo stesso commissario per conoscere se siano stati adottati, suggeriti o proposti specifici provvedimenti per risolvere la vicenda in esame. E ciò al fine di stimolare il superamento dell’impasse che impedisce, ai medici convenzionati il pieno riconoscimento dei diritti spettanti in virtù dell’attuale legislazione».

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