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L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Danilo Silvaggio va sotto sul fondamentale provvedimento amministrativo. Decisivo il voto contrario del neonato gruppo di fuoriusciti dalla maggioranza, tra cui ex vicesindaco e assessore

Politica

Il Comune di Maierato è a un passo dallo scioglimento degli organi elettivi e del relativo commissariamento. In un acceso consiglio comunale, infatti, questa sera la maggioranza del sindaco Danilo Silvaggio è andata sotto quando si è trattato di approvare il rendiconto di gestione 2018. Un documento che avrebbe dovuto certificare la correttezza amministrativa della gestione politica e che invece, alla fine, è stato bocciato col voto di sei consiglieri, contro i cinque che invece hanno espresso parere favorevole.

Il tutto è avvenuto al termine di una pubblica assemblea che, come detto, ha visto ingrossarsi le fila della minoranza, fino ad oggi composta da “Maierato democratica” guidata dall’ex sindaco Sergio Rizzo con al fianco Francesco Barbieri e Domenico Liberto. A raddoppiare la minoranza, mandando sotto la compagine amministrativa, il gruppo “Impegno per Maierato” composto da (ormai ex) vicesindaco, assessore e un altro consigliere, Claudio Serrao, Stefania Vallone e Antonino Scolieri.

Durissimi gli interventi in consiglio del capogruppo di minoranza Rizzo e dell’ex assessore Vallone, che hanno bocciato sul piano politico l’operato del primo cittadino. A questo punto si attendono i consequenziali provvedimenti della Prefettura, che dovrebbero arrivare già domani dopo le comunicazioni ufficiali del Comune che dovrà dare conto dell’esito del voto in aula. In ogni caso, sia Vallone che Rizzo hanno anticipato al primo cittadino una mozione di sfiducia. Insomma, se non dovesse scioglierlo il prefetto, il Comune sembra comunque destinato al commissariamento.

Lacnews24.it
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