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I consiglieri della lista Campana, guidati dall’ex sindaco Sergio Rizzo, scrivono al prefetto Zito chiedendo «l’immediata applicazione delle procedure di legge»

Politica

I nodi vengono al pettine a Maierato. Dopo la bocciatura del rendiconto di gestione 2018 in consiglio comunale il gruppo di minoranza guidato dall’ex primo cittadino Sergio Rizzo affonda il colpo rivolgendo direttamente al prefetto di Vibo Francesco Zito la richiesta di dare seguito alle procedure previste dall’art.141 del TUEL 267/2000 e dunque al commissariamento del Comune. Nell’ultima seduta di Consiglio, l’ormai ex maggioranza guidata dal sindaco Danilo Silvaggio, è andata sotto di un voto a causa del parere contrario espresso dal neo costituito gruppo consiliare composto dall’ex vicesindaco Claudio Serrao, dall’ex assessore Stefania Vallone e dal consigliere Antonino Scolieri, che, unendo le forze con il gruppo della lista Campana hanno rispedito al mittente il documento contabile con 6 voti contri 5, decretando di fatto la fine anticipata della consiliatura. I consiglieri Rizzo e Vallone, inoltre, dopo aver «stigmatizzato i risultati negativi riportati nel Rendiconto 2018», hanno anche annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia ai sensi dello Statuto comunale. Poi, nella giornata di ieri, la richiesta avanzata al prefetto dal gruppo Maierato democratica, composto oltre che da Rizzo anche da Francesco Barbieri e Domenico Liberto che, come detto, ora «chiedono l’immediata applicazione delle procedure previste dall’art.141 del TUEL 267/2000».

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Lacnews24.it
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