sabato,Novembre 26 2022

Corap Calabria, Lo Schiavo: «Accelerare sull’Agenzia sviluppo aree industriali»

Il consigliere regionale del Vibonese interviene sulla questione del Consorzio Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive in stato di liquidazione coatta

Corap Calabria, Lo Schiavo: «Accelerare sull’Agenzia sviluppo aree industriali»
Antonio Lo Schiavo

«Si proceda senza più indugi alla costituzione della nuova Agenzia regionale per lo sviluppo delle aree industriali, dando piena attuazione alla legge regionale numero 47 del novembre 2019, rispetto alla quale la Regione Calabria è ancora inadempiente. Le conseguenze, drammatiche sotto più punti di vista, della liquidazione coatta amministrativa del Corap non devono essere pagate dai lavoratori del Consorzio e da imprese e cittadini in termini di mancati servizi». Lo afferma, in un comunicato, il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, intervenendo sulla questione del Corap in stato di liquidazione coatta amministrativa.

«Emblematiche, in questo senso – aggiunge Lo Schiavo -, sono le criticità che si registrano in vari impianti di depurazione della regione, così come negli insediamenti produttivi che versano in stato di abbandono. Si assiste ormai da tempo ad un graduale ed irreversibile sfaldamento nell’azione e nell’operatività del Consorzio, di cui le dimissioni del commissario liquidatore Mazza, nominato proprio dal presidente Occhiuto, rappresentano solo l’ultimo sconfortante atto. È quindi oggi necessario più che mai accelerare su questa importante pratica, andare verso una definizione del capitale societario, dell’enorme passività dell’Ente, delle dotazioni infrastrutturali e strumentali esistenti. Quindi uscire da questa palude della liquidazione e dare vita alla nuova agenzia che possa assorbire gli 88 dipendenti, nonché le funzioni e gli strumenti del Consorzio». [Continua in basso]

La vicenda Corap, «al pari di quanto in questi giorni si registra con Sorical e Sacal – sostiene sempre il consigliere regionale – dimostra però in maniera lampante ciò che noi andiamo dicendo da tempo: la gestione delle società partecipate e degli enti strumentali della Regione non può continuare ad essere così disorganica ed estemporanea. Serve un deciso indirizzo politico e un controllo più stringente da parte degli organi elettivi, per rimettere al centro una visione di sistema da parte della Regione rispetto ad alcuni dei suoi principali asset strategici. Acqua, trasporti, depurazione, aree industriali fino ad oggi sono risultati utili perlopiù ad imbastire carrozzoni pubblico-privati orientati ad obiettivi clientelari e speculativi più che alla garanzia di servizi e diritti. Questa maggioranza, quindi, ha ora l’occasione di andare al di là delle dichiarazioni di principio e di svincolarsi da tali logiche. Corap, da questo punto di vista – conclude Antonio Lo Schiavo – rappresenta un banco di prova ideale sul quale testeremo l’affidabilità e la coerenza del presidente».

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