La maggioranza scivola sulla dieta mediterranea. Annullato il consiglio straordinario

È ormai aperta bagarre sulla discussa iniziativa di promuovere un consiglio comunale straordinario sull’istituzione della Fondazione dieta mediterranea.

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Tanto che oggi pomeriggio la conferenza dei capigruppo a Palazzo Razza ha optato per il ritiro della convocazione, rimandando la discussione sull’ordine del giorno proposto dal capogruppo di “Vibo Valentia Popolari”, Gregorio Polistina, a data da destinarsi. Sul caso si era espresso, sempre oggi, anche il coordinatore provinciale del Ncd, Alfonso Grillo, stigmatizzando a sua volta con forza l’atteggiamento «strumentale e incoerente» del Pd che si era schierato apertamente contro.

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Alla base della scelta, votata all’unanimità dai capigruppo riunitisi oggi alle 17, vi sarebbe l’annunciata assenza di alcuni consiglieri comunali della maggioranza nella seduta già in calendario per il 6 ottobre che, a fronte del prevedibile forfait dei consiglieri d’opposizione, avrebbe messo a rischio il raggiungimento del numero legale. Secondo alcuni, tuttavia, il vero motivo del clamoroso dietrofront starebbe in una riflessione, avvenuta all’interno della maggioranza, sull’opportunità o meno di convocare una seduta straordinaria e aperta su un ordine del giorno che, per quanto importante, avrebbe potuto benissimo essere trattato in una seduta ordinaria.

Dubbio sul quale si è gettato senza indugio il gruppo dirigente del Partito democratico che, evidentemente, non aspettava altro che cogliere in fallo la maggioranza, attaccando a testa bassa la decisione e rimproverando lo «scollamento dell’Amministrazione dai veri problemi della città». La stessa conferenza dei capigruppo, secondo i ben informati, sarebbe stata convocata d’urgenza proprio dopo aver subodorato il tentativo di sabotaggio architettato dal Pd che ha preso forma nella dura reprimenda pubblicata questa mattina.