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Comune di Vibo e bocciatura dalla Corte dei Conti, Luciano: «Il sindaco voleva nascondere la verità»

Il consigliere comunale di Azione rimarca la tempistica di uscita della notizia da parte del primo cittadino, candidata alla guida dell’Anci Calabria, quando il dispositivo della sentenza era stato letto in udienza già il 18 gennaio. Maria Limardo e assessori invitati a farsi da parte per totale «inconsistenza e superficialità»

Comune di Vibo e bocciatura dalla Corte dei Conti, Luciano: «Il sindaco voleva nascondere la verità»

La recente sentenza delle sezioni riunite della Corte dei Conti che boccia ancora una volta l’operato dell’amministrazione comunale relativamente al piano finanziario è l’ennesima prova concreta che questo sindaco non è stato capace di amministrare in modo positivo la città. Non solo, alcuni particolari, evidenziano la volontà di nascondere ai cittadini scomode verità in barba alla tanto predicata trasparenza che vale solo a parole”. E’ quanto afferma il consigliere comunale di Azione, Stefano Luciano. Ed infatti, la bocciatura del piano riformulato risale al 18.01.2023, giorno in cui il dispositivo è stato letto in udienza ma ciononostante si arriva a conoscenza di tale circostanza così importante solo ieri ed il sindaco è uscita allo scoperto solo dopo che la notizia si era ormai diffusa in città. Io ritengo – sottolinea Luciano – che fino ad oggi il sindaco abbia tenuto nascosta tale notizia in quanto la stessa era nociva ai fini della propria candidatura all’Anci Calabria, candidatura poi rinviata per problemi procedurali. [Continua in basso]

Vi è poi da evidenziare come l’amministrazione comunale rivela la propria arroganza pensando di saperne di più della Corte dei Conti della Regione Calabria ed addirittura delle Sezioni Unite della Corte dei Conti con sede a Roma, visto che ancora una volta, con le dichiarazioni rilasciate alla stampa, si continua a dire che a sbagliare sono i giudici e non già l’apparato comunale con in testa il sindaco che non ha le capacità di gestire il Comune.
L’errore, in verità è stato commesso proprio dal Comune che non ha presentato il nuovo piano di riequilibrio entro la data del 31 dicembre 2022. Sul punto basti citare le pagine 12 e 13 e 14 della sentenza in esame. Un errore grossolano che dimostra la superficialità degli attuali amministratori che stanno conducendo verso il dissesto il Comune di Vibo Valentia. Il sottoscritto – conclude Luciano – si augura che in sede di merito si possa scongiurare il dissesto che rappresenterebbe un problema enorme ma non si può che ribadire l’inconsistenza di un’amministrazione che ha il dovere di farsi da parte. Spero che alle prossime amministrative i cittadini possano esprimere un voto che vada nella direzione di un radicale cambiamento”.

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