Bocciato l’Odg contro l’Europa delle frontiere, lo sfogo di Lo Schiavo e Pacilè

Succede anche che un semplice atto d’indirizzo venga additato come un sostegno a Renzi: la maggioranza ha fatto sfarinare la proposta presentata del consigliere d’opposizione su suggerimento dei Federalisti europei di Vibo

Succede anche che un semplice atto d’indirizzo venga additato come un sostegno a Renzi: la maggioranza ha fatto sfarinare la proposta presentata del consigliere d’opposizione su suggerimento dei Federalisti europei di Vibo

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La conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa

L’ordine del giorno contro il ritorno dell’Europa delle frontiere è stato bocciato dal consiglio comunale. L’intera maggioranza si è opposta alla proposta del consigliere Antonio Lo Schiavo. Si sarebbe trattato di una semplice presa di posizione da parte dell’assise, che sarebbe servita a certificare l’appoggio alle operazioni di accoglienza del Governo e favorire l’applicazione di trattati come Schengen.

«Probabilmente è stato tutto male interpretato. Non è stato chiesto l’appoggio a Renzi, è stato chiesto un impegno sull’accoglienza, con ponti e non muri», ha sbottato Lo Schiavo, rispondendo all’intervento di Rosanna De Lorenzo della maggioranza. In segno di protesta il consigliere, già candidato a sindaco, ha deciso di sedersi fuori dall’emiciclo, tra il pubblico.

“Contro l’Europa delle frontiere”, la mozione federalista approda in Consiglio

A margine della votazione è arrivata la reazione di Francesco Pacilè del Movimento federalista europeo, dal quale è partita la proposta veicolata da Lo Schiavo. «Mercoledì – ha detto – è stata finalmente discussa la nostra mozione Pro Schengen in consiglio comunale. Ebbene, è stata bocciata dalla maggioranza di centrodestra, una banda di turisti della politica. Un documento che, nelle nostre intenzioni, avrebbe dovuto spronare il Governo nazionale e le Istituzioni europee a portare avanti politiche comuni su immigrazione e frontiere esterne e a far riconoscere come qualcosa di irreversibile il Trattato di Schengen».

Questo documento, «assolutamente trasversale e pensato anche in funzione degli interessi del nostro territorio, è stato bocciato perché la maggioranza non vuole fare assist al Governo Renzi. Ma quali assist, signor sindaco? – ha insistito – Una migliore e più corretta gestione dei flussi migratori e delle frontiere esterne dell’Unione Europea sarebbe un successo del Governo Renzi, o dei cittadini europei tutti? Forse il sindaco non lo sa, ma Vibo Valentia si trova in Europa, e forse non se n’è accorto».

Contro l’Europa dei muri e del filo spinato

Forse Elio Costa, la sua Giunta, i consiglieri di maggioranza «dovrebbero informarsi meglio, essere più connessi con la realtà che li circonda, non chiudersi in un provincialismo bieco e ormai insopportabile. Esiste un mondo vastissimo al di là delle panchine del lungomare di Vibo Marina».

In ultima analisi, Pacilè ha voluto ringraziare Antonio Lo Schiavo «per la sua disponibilità, la sua cura, la condivisione di questa parte di strada». A volte si usa dire che «cchiù scuru da menzannotti, no po esseri. Ecco, speriamo che la mezzanotte sia vicina», ha concluso.