“Fare con Tosi”, in 50 da Vibo a Roma per scrivere il manifesto del movimento

Una folta delegazione ha raggiunto la capitale per la presentazione del documento programmatico “Idee per il Paese” voluto dal sindaco di Verona

Una folta delegazione ha raggiunto la capitale per la presentazione del documento programmatico “Idee per il Paese” voluto dal sindaco di Verona

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La prima assemblea vibonese di "Fare con Tosi"

«Una politica concreta, ispirata da una forte tensione ideale. La politica del fare, che torni ad occuparsi dei reali problemi della gente: per ridare speranza ai giovani, per dare lavoro, per garantire più sicurezza, per ridurre gli sprechi e abbassare le tasse».

Questi i principi cardine sui quali si è sviluppato il manifesto programmatico “Idee per il Paese”, presentato, a Roma, nel corso di una convention nazionale, dal movimento politico Fare, guidato dal sindaco di Verona, Flavio Tosi.

Tra le delegazioni più numerose presenti all’iniziativa – che ha visto la partecipazione di oltre 1500 iscritti al movimento nazionale, provenienti da ogni parte d’Italia – vi era quella vibonese, composta da oltre 50 persone.

I rappresentanti di Fare della provincia di Vibo Valentia, recatisi a Roma con un apposito pullman, erano guidati dal coordinatore provinciale Costantino Massara, dai tre vice Carlo Staropoli, Giulio Dimasi e Tonino Sergi e dal dottore Franco Massara, tra i dirigenti provinciali più autorevoli del movimento politico.

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Nel corso della manifestazione sono emerse proposte concrete per il rilancio del Paese: «cose realizzabili, in poco tempo, per migliorare la qualità della vita dei cittadini».

I temi – trattati con toni moderati – sono stati esposti in maniera semplice e comprensibile alla gente. Perché, come spesso sottolinea il leader Flavio Tosi: «Urlare senza risolvere i problemi non serve a nulla. Serve fare!».

Tra le diverse idee inserite nel manifesto programmatico vi sono: l’introduzione nella Costituzione di un tetto massimo ai prelievi fiscali che tuteli i cittadini da continui e ingiustificati aumenti di tasse; l’inserimento nella Carta costituzionale del divieto della tassazione sulla prima casa e sugli immobili che non generano reddito, poiché il diritto alla casa è fondamentale; il riconoscimento di un reddito di cittadinanza agli imprenditori per dare sollievo all’economia.

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Ci si è, poi, confrontati anche sui temi caldi della sicurezza e dell’immigrazione, «fattori – è stato evidenziato – sempre più legati tra di loro che si devono affrontare con pragmatismo e senza slogan». È stato dibattuto, inoltre, un disegno di legge che «punta a triplicare le pene per chi ruba in case e negozi, prevede il carcere immediato e consente la legittima difesa personale».

Tematiche di grande ricaduta sociale ed economica fatte proprie dagli esponenti locali di Fare che, in poco tempo, sono riusciti a radicare il movimento in diversi comuni della provincia di Vibo Valentia, «Facendo divenire l’organizzazione politica fondata da Tosi – sottolineano gli stessi dirigenti provinciali – punto di riferimento di quanti, nel Vibonese, credono ancora in una politica bella e pulita che con entusiasmo, pragmatismo e concretezza, miri al riscatto di una realtà territoriale che possiede grandi potenzialità di crescita e di sviluppo».