Aumento indennità al Comune, De Angelis indignato

Per il coordinatore di Fratelli d’Italia - Alleanza nazionale, la decisione rappresenta «Un’offesa ai cittadini. Il sindaco vi ponga rimedio»

Per il coordinatore di Fratelli d’Italia - Alleanza nazionale, la decisione rappresenta «Un’offesa ai cittadini. Il sindaco vi ponga rimedio»

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Il coordinatore FdI-An De Angelis
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«In tempi di crisi e tagli, di sacrifici annunciati e spending review, i costi della politica locale lievitano». Accade così che «a Vibo Valentia consiglieri, assessori e primo cittadino, aumentano indennità di funzione e gettoni di presenza, approfittando di una “benevola” interpretazione dell’articolo 2 comma 1 lettera C del D.M. 119/2000, il quale prevede che, in presenza di un aumento dei flussi turistici, in un Comune “virtuoso”, l’apparato politico eletto può giustificare una esigua maggiorazione delle indennità». La questione dell’aumento delle indennità a benefico degli amministratori comunali vibonesi, peraltro votato all’unanimità dalla prima commissione consiliare, ha suscitato l’aperta riprovazione di Fausto De Angelis, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, il quale affida ad una nota il suo pensiero.

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«Senza voler entrare nel merito dei requisiti necessari per la maggiorazione previsti dal decreto, pur a mio avviso non correttamente interpretato dagli inquilini di Palazzo Razza – spiega De Angelis -, mi domando se, considerati i tempi che corrono, la determina operata dalla Teti sia una manovra opportuna». Di più «l’aumento dell’amministrazione Costa rappresenta un’offesa ai cittadini, soprattutto verso coloro che stanno vivendo in totale abbandono dalle istituzioni dove il capitolo per il sociale in bilancio viene continuamente ridotto al lumicino. In un contesto in cui sotto gli occhi di tutti sono le condizioni di indigenza delle famiglie vibonesi che non ricevono alcun sussidio, l’inadeguatezza dei servizi e la grave situazione debitoria dell’Ente, il pensare a se stessi innanzi alle tantissime criticità, mi ripeto, è una manovra incomprensibile che si pone in contrasto con il disagio sociale».

Quindi l’invito del coordinatore di FdI-An, rivolto direttamente al sindaco Elio Costa, affinché «ripristini la riduzione delle indennità. Anziché aumentare la paga, sarebbe opportuno istituire un fondo di solidarietà sociale dove riversare le somme devolute dagli amministratori per far fronte alle esigenze della città ed al bisogno dei cittadini meno abbienti e amministrato direttamente dal Consiglio». Sarebbe, questo, per De Angelis «un bel gesto di solidarietà, fatto esclusivamente per il bene della città, che potrebbe far riacquistare fiducia in una classe politica sempre distante dai reali problemi del territorio».