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Nicotera, Movi@Vento: «Salta il consiglio comunale e anche la mozione di sfiducia al sindaco»

Seduta annullata per la convocazione dei comizi elettorali emessa dalla Prefettura di Vibo. Il gruppo: «Negato un diritto alla minoranza»

Nicotera, Movi@Vento: «Salta il consiglio comunale e anche la mozione di sfiducia al sindaco»
Il Municipio di Nicotera
Il sindaco di Nicotera, Giuseppe Marasco

A Nicotera salta il Consiglio comunale e anche la mozione di sfiducia. Sull’argomento è intervenuto il gruppo Movi@Vento. In una nota stampa a firma di Antonio D’Agostino, Maria Adele Buccafusca e Salvatore Pagano si fa presente: «In data 29 marzo, com’è noto, i consiglieri di entrambi i gruppi di minoranza nel Consiglio comunale di Nicotera, avevano presentato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Marasco. Era infatti avvenuto che, dopo le innumerevoli violazioni di legge a danno della minoranza, che hanno di fatto limitato fortemente l’agibilità democratica della stessa, fosse addirittura intervenuta un’ordinanza di demolizione di opere abusive a carico del sindaco Marasco. Un provvedimento – evidenziano – con annesso reato, che, a nostro avviso, rendeva assolutamente inopportuno e antitetico il permanere nella sua carica del capo dell’amministrazione. Per tale motivo, era stata presentata, in forza dell’art. 52 del d.lgs. 267/2000 (Testo unico degli enti locali), la mozione citata, sottoscritta da tutti e sei i componenti dell’opposizione. Lo stesso articolo prescrive che essa debba essere portata nell’assemblea del Consiglio comunale, non prima di 10 giorni e non più tardi di 30». «Orbene, malgrado le settimane trascorse, la presidente Maria Rosa Barillari aveva fissato per il 26 aprile, la seduta consiliare, salvo però ad annullarla nella stessa mattinata. Il motivo? L’intervenuta convocazione dei comizi elettorali emessa dal prefetto di Vibo Valentia il giorno 24 aprile, e cioè 45 giorni prima delle elezioni, nel rispetto della normativa vigente. Nella fase transitoria successiva a detta convocazione, l’organo consiliare può approvare solo “gli atti essenziali e indifferibili” per assicurare la continuità dell’azione amministrativa. È esattamente quest’ultima la motivazione addotta dalla presidente Barillari nella sua comunicazione che revoca la seduta odierna».

Nicotera

Il gruppo solleva dunque alcuni quesiti: «Possibile che la presidente del Consiglio non sapesse che oltrepassare la data del 24 aprile avrebbe significato, di fatto, inibire il diritto della minoranza a portare nell’assemblea la mozione di sfiducia? Eppure la riunione dei capigruppo era avvenuta il 18  e si era ancora in tempo a convocare il Consiglio in data utile e cioè antecedente a quella di convocazione prefettizia dei comizi. Perché non l’ha fatto? Ha forse voluto evitare che il suo capo rispondesse davanti all’assemblea della sua fallimentare gestione fino all’epilogo che lo vede sanzionato per un grave reato? Non pensa la presidente che in tal modo è venuta meno al suo ruolo di garanzia, con l’aggravante della recidività? O lo ha fatto per mera ignoranza, malgrado nell’incontro dei Capigruppo fosse stata sollecitata ad una verifica dei termini temporali di convocazione proprio per il sopraggiungere del provvedimento elettorale della Prefettura? Nell’uno e nell’altro caso, ancora una volta è stato negato un preciso diritto della minoranza che si va ad aggiungere alle numerose segnalazioni alla Prefettura (per la verità avanzate nella maggior parte al predecessore dell’attuale Reggente) purtroppo cadute nel vuoto. E chissà – chiosa il sodalizio – se una maggiore attenzione e qualche intervento preventivo da parte di detto Ufficio non avrebbe evitato la Commissione di accesso agli atti, con i danni collaterali che già si toccano con mano, a partire da una prossima campagna elettorale che vedrà sacrificata la libera e democratica competizione, stante la spada di Damocle che pende sull’intera comunità nicoterese. E di questo ognuno per la propria parte dovrebbe essere chiamato a rispondere».

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